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Gli anni '70

Le opinioni storiche

Tratto incontra le opinioni dei grandi nomi della grafica italiana, Giancarlo Iliprandi, Grafico e Storico della grafica Italiana, e Alfonso Grassi, Designer.

Chi è Giancarlo Iliprandi


Anty Pansera: " Giancarlo Iliprandi, un grande personaggio della grafica italiana a cui si è dato anima e corpo, sia come progettista sia come sostenitore di questa disciplina. Nel 1979 vince due Compassi d'Oro: uno agli strumenti di bordo, all'interfaccia, della 131 Fiat disegnata all'esterno da Rodolfo Boretto, l'altro al carattere modulo. Un carattere incredibilmente innovativo che, purtroppo, non ebbe successo".

Giancarlo Iliprandi: "Il carattere modulo era innovativo ma, se vogliamo, polemico. Perché non era disegnato secondo le regole, rispettate fino ad allora, della progettazione del carattere, che prevedevano continui accorgimenti, correzioni, rastremature e, in certi punti, spessori diversi; era tutto perfettamente geometrico, l'approccio tra il lettering e l'interlinea era calcolato su dei moduli che rimanevano fissi. Era, quindi, un'opera totalmente di design".

Anty Pansera: "Un carattere molto essenziale, molto minimalista, che si riporta molto bene a Tratto e ad un clima presente in quegli anni". Giancarlo Iliprandi: "Sì, quello era il clima di quegli anni, "less is more", il meno è il più. Tratto ne è un esempio, un esempio delle cose semplificate, essenziali, che offrivano molto più delle cose ridondanti o troppo disegnate".

Il tratto del designer

Anty Pansera: "Perché Tratto Pen? ".

Giancarlo Iliprandi: "Come disegnatore, Tratto Pen mi interessò allora e mi interessa tuttora. Ancora oggi, è una delle penne che porto sempre con me, soprattutto a causa del suo svantaggio che è, in realtà, un grande vantaggio: è una penna facilmente acquarellabile. È probabile che questo particolare non interessi a coloro che lo utilizzano per scrivere ma per un disegnatore è un particolare molto importante. Ricordo molto bene quegli anni, molto vivaci anche grazie all'inizio, nel 1974, del progetto ISIA di Urbino, la scuola di arti grafiche: sono in molti a pensare che gli anni '60 siano il periodo più fecondo ma i '70 lo sono stati altrettanto. Li ricordo bene anche perché Marco Del Corno sedeva con me all'ADI, nella commissione problemi professionali, quindi abbiamo visto nascere Tratto Pen. Una penna ammirabile, totalmente italiana, che veniva a sostituire altri modi di scrivere o di disegnare: veniva a dire una parola nuova, sia per la forma che per gli inchiostri".


ICSID DESIGN 83 di Giancarlo Iliprandi Copertina del programma per il Congresso Icsid Design 83 Ottobre 1983

Chi è Alfonso Grassi

Anty Pansera: " Alfonso Grassi, un designer allora identificato con Meed Design e che oggi vuol dire Grassi e Logrand Associati: negli anni '70 la struttura della sua agenzia era molto più allargata, molto più numerosa e meno elastica ma, nel corso degli anni '90, ha scelto una strada di maggior flessibilità modificando gli spazi operativi e anche le caratteristiche del gruppo che, oggi, si allarga e si restringe con maggiore flessibilità. Negli anni '70 progettò due oggetti evergreen, il be alcool e il rasoio usa e getta, oltre ad essere intervenuto in progetti che restano ancora oggi sotto i nostri occhi, come la pedonalizzazione di Corso Vittorio Emanuele a Milano".

Alfonso Grassi: "Erano anni in cui la tendenza, la moda, portava a gonfiare ogni oggetto, soprattutto nel campo dell'arredamento. Il rasoio Bic, come Tratto Pen, sono invece oggetti minimalisti, semplici, elementari. Bic pesa quattro grammi, colorato non a caso di bianco e nero per permettergli di distinguersi dal pavimento della doccia. Quindi offre tranquillità fisica, morale e anche facilità d'uso, grazie all'ottima presa. Qualità fondamentali allora come oggi: ricordiamoci che negli Stati Uniti l'unione dei consumatori punta molto sulla protezione dell'individuo nell'uso degli oggetti quotidiani".


Alfonso Grassi, Designer

Cos'è Tratto Pen

Anty Pansera: "Tratto Pen. Perché un successo da trent'anni?".

Alfonso Grassi, Designer: "Prima di Tratto Pen esisteva la Bic, un'altra cosa, un'altra storia. Tratto Pen fu ed è un oggetto perfetto, con questi piccoli dentini che ne impediscono il rotolamento, è un oggetto fantastico perché si apre e si chiude con semplicità. Era un oggetto perfetto per un designer dell'epoca. Questa è la verità. Meno di così e meglio di così, non poteva essere fatto".

Anty Pansera: "Siamo nell'epoca dei computer. Esiste il pericolo che Tratto Pen, che la penna, come tradizionale strumento di scrittura, rischino la scomparsa?".

Alfonso Grassi: "Tratto Pen non sarà mai sostituito dal computer. Questo oggetto è il prolungamento del dito e della mente, connessa al dito; e questa è la perfezione del disegno. Chi pensa che il computer sia un oggetto sostitutivo della mente, si sbaglia. È un oggetto meccanico, stupido tra l'altro, noi ne abbiamo una decina e lavoriamo solo su quello, ma tutto nasce da questa penna, dal tratto, in questo caso Tratto Pen, ma comunque dal tratto dell'uomo".


Tratto Pen