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Il Compasso D'oro

1979. Tratto Pen vince il Compasso D'oro

Il premio Compasso d'Oro, nato nel 1954 da un'idea do Gio Ponti, è il primo e il più autorevole premio europeo del settore. Il premio, un compasso dorato di proporzioni auree disegnato da Abe Steiner, ha lo scopo di mettere in valore la qualità del design italiano. Inizialmente voluto dai grandi magazzini La Rinascente, dal 1964 è gestito esclusivamente dall'ADI, Associazione per il Disegno Industriale.

Il giudizio dei giurati


Tratto. La certezza di un futuro
Anty Pansera: "Fin dagli anni '50 Gillo Dorfles lavorò e teorizzò sulla cultura del progetto italiana e, nel 1979, partecipò come giurato al Compasso d'Oro. Cosa ricorda di quell'epoca?".

Gillo Dorfles, Teorico e Critico del Design: " Ricordo bene quel periodo, soprattutto perché nel 1979 ci fu la grande ripresa del Compasso d'Oro. Un premio che, inizialmente della Rinascente per poi passare all'ADI intorno ai primi anni '70, aveva smesso da circa nove anni le sue manifestazioni. Quando riprese la sua attività lo fece in grande stile: insieme a me, tra i giurati, erano presenti l'architetto Cortesi, Morello, che poi divenne Presidente della Triennale, e altri personaggi molto noti e importanti per quell'ambiente e per quell'epoca e ricordo che tra i vari oggetti scelti c'era, appunto, la nuova penna Tratto Pen, il nuovo oggetto per scrivere comodamente che, da subito, colpì le nostre fantasie".

Anty Pansera: "In quell'edizione del Compasso d'Oro erano però presenti anche altri oggetti di scrittura, a causa dei quali avete provato una sorta di imbarazzo nella scelta. Da una parte Marco Del Corno e il suo Design Group con Tratto Pen, dall'altra Marco Zanuso con la sua Astil".

Gillo Dorfles: "Certamente la penna di Zanuso, molto famosa e anche molto bella, fu un'avversaria pericolosa ma Tratto Pen ebbe la meglio. Era un oggetto meno costoso, meno lussurioso e si prestava molto a quello che era, allora, l'ideale di design: un ritorno alla semplicità, alla funzionalità, non ancora percorso da quei fremiti ornamentali che poi divennero più vivaci negli anni successivi".

Anty Pansera: "Come si può spiegare la fortuna di questo prodotto che, dopo trent'anni, continua ad essere venduto, quindi comperato, come fosse appena uscito in produzione?".

Gillo Dorfles: " Tratto Pen ha qualità, oltre che visive, anche tecniche molto importanti. Rispetto alla solita Bic, ad esempio, rispetto anche ai vari pennarelli che all'epoca erano in commercio, Tratto Pen, e poi Tratto Clip, offrivavano un'incredibile facilità di scrittura: un inchiostro particolarmente fluido, una punta particolarmente appuntita che si prestava tanto alla scrittura quanto a disegni più artistici. Infatti so che Tratto Pen viene ancora oggi usato da parecchi designer e disegnatori come utile mezzo di composizione".

Anty Pansera: "In questo XXI secolo, protagonista è il computer. Lo scrivere a mano, lo scrivere col Tratto Pen, lo scrivere utilizzando questo tradizionale ma innovativo strumento di scrittura, rimarrà nel futuro?"

Gillo Dorfles: "Sono certo che l'uomo continuerà a scrivere fino alla fine dell'umanità perché, in fondo, niente è così immediato come la scrittura. Per quanto con il computer o con il telefonino si possa scrivere, mandare dei messaggi, magari a brevi atti, la possibilità di sintetizzare il proprio pensiero attraverso la propria mano sono sicuro sia un gesto assolutamente insostituibile".


ADI The Archetypes of design

Dal 1979 ad oggi. Anni difficili?

Anty Pansera: "Un altro giurato, in quell'edizione del Compasso d'Oro, era un designer, Angelo Cortesi. Era necessario un alternarsi di voci differenti per poter avere valutazioni più obiettive. Cortesi è un designer che ha fatto e che ha dato molto al disegno industriale italiano, come designer ma anche come presidente dell'ADI, l'associazione per il disegno industriale italiano".

Angelo Cortesi, Architetto e Designer: "Quella del 1979 non fu una giuria semplice, proprio perché non fu semplice quell'edizione del Compasso d'Oro. Dovevamo giudicare 1700 prodotti, tutti quelli che non poterono partecipare ai precedenti 9 anni di assenza del concorso. Rileggere la produzione di dieci anni, tra l'altro dieci anni di elevata produzione di design, fu davvero difficile ma, dopo una serie di discussioni molto sostenute, si prese una decisione: riconoscere i padri storici del design, che avevano una consistente quantità di prodotti presenti alla mostra, ma anche di riconoscere le nuove generazioni, i new entry del design italiano".

Anty Pansera: "Tratto vinse il Compasso d'Oro, l penna Astil di Zanuso, no. Due progetti molto differenti?".

Angelo Cortesi: "Riuscire a "scrivere" un racconto di design su un prodotto con così pochi elementi, come può esserlo una penna, è un compito difficilissimo. Ma Design Group Italia e Zanuso sono riusciti a scrivere un racconto formidabile dal punto di vista della progettazione".

Anty Pansera: "Agli strumenti tradizionali di scrittura, il futuro può riservare sorprese?".

Angelo Cortesi: "Per un certo periodo di tempo è esistita la certezza che gli strumenti di scrittura tradizionali sarebbero scomparsi, così come alcuni teorici profetizzarono la scomparsa della carta. In realtà, oggi consumiamo molta più carta di prima e anche molti più strumenti di scrittura tradizionali, ossia manuali, rispetto a prima. In una discussione, una di quelle lunghissime con Enzo Mari, emerse che i prodotti, in realtà, si sommano, non scompaiono; così, nonostante l'uso del computer, gli strumenti di scrittura manuali avranno sempre una loro vita".


Angelo Cortesi, Architetto e Designer