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Tratto. La certezza di un futuro
Anty Pansera: "Fin dagli anni '50 Gillo Dorfles
lavorò e teorizzò sulla cultura del progetto italiana e, nel 1979,
partecipò come giurato al Compasso d'Oro. Cosa ricorda di
quell'epoca?".
Gillo Dorfles, Teorico e Critico del Design: "
Ricordo bene quel periodo, soprattutto perché nel 1979 ci fu la
grande ripresa del Compasso d'Oro. Un premio che, inizialmente
della Rinascente per poi passare all'ADI intorno ai primi anni '70,
aveva smesso da circa nove anni le sue manifestazioni. Quando
riprese la sua attività lo fece in grande stile: insieme a me, tra
i giurati, erano presenti l'architetto Cortesi, Morello, che poi
divenne Presidente della Triennale, e altri personaggi molto noti e
importanti per quell'ambiente e per quell'epoca e ricordo che tra i
vari oggetti scelti c'era, appunto, la nuova penna Tratto Pen, il
nuovo oggetto per scrivere comodamente che, da subito, colpì le
nostre fantasie".
Anty Pansera: "In quell'edizione del Compasso
d'Oro erano però presenti anche altri oggetti di scrittura, a causa
dei quali avete provato una sorta di imbarazzo nella scelta. Da una
parte Marco Del Corno e il suo Design Group con Tratto Pen,
dall'altra Marco Zanuso con la sua Astil".
Gillo Dorfles: "Certamente la penna di Zanuso,
molto famosa e anche molto bella, fu un'avversaria pericolosa ma
Tratto Pen ebbe la meglio. Era un oggetto meno costoso, meno
lussurioso e si prestava molto a quello che era, allora, l'ideale
di design: un ritorno alla semplicità, alla funzionalità, non
ancora percorso da quei fremiti ornamentali che poi divennero più
vivaci negli anni successivi".
Anty Pansera: "Come si può spiegare la fortuna
di questo prodotto che, dopo trent'anni, continua ad essere
venduto, quindi comperato, come fosse appena uscito in
produzione?".
Gillo Dorfles: " Tratto Pen ha qualità, oltre
che visive, anche tecniche molto importanti. Rispetto alla solita
Bic, ad esempio, rispetto anche ai vari pennarelli che all'epoca
erano in commercio, Tratto Pen, e poi Tratto Clip, offrivavano
un'incredibile facilità di scrittura: un inchiostro particolarmente
fluido, una punta particolarmente appuntita che si prestava tanto
alla scrittura quanto a disegni più artistici. Infatti so che
Tratto Pen viene ancora oggi usato da parecchi designer e
disegnatori come utile mezzo di composizione".
Anty Pansera: "In questo XXI secolo,
protagonista è il computer. Lo scrivere a mano, lo scrivere col
Tratto Pen, lo scrivere utilizzando questo tradizionale ma
innovativo strumento di scrittura, rimarrà nel futuro?"
Gillo Dorfles: "Sono certo che l'uomo
continuerà a scrivere fino alla fine dell'umanità perché, in fondo,
niente è così immediato come la scrittura. Per quanto con il
computer o con il telefonino si possa scrivere, mandare dei
messaggi, magari a brevi atti, la possibilità di sintetizzare il
proprio pensiero attraverso la propria mano sono sicuro sia un
gesto assolutamente insostituibile".
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ADI The Archetypes of design |
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Anty Pansera: "Un altro giurato, in
quell'edizione del Compasso d'Oro, era un designer, Angelo Cortesi.
Era necessario un alternarsi di voci differenti per poter avere
valutazioni più obiettive. Cortesi è un designer che ha fatto e che
ha dato molto al disegno industriale italiano, come designer ma
anche come presidente dell'ADI, l'associazione per il disegno
industriale italiano".
Angelo Cortesi, Architetto e Designer: "Quella
del 1979 non fu una giuria semplice, proprio perché non fu semplice
quell'edizione del Compasso d'Oro. Dovevamo giudicare 1700
prodotti, tutti quelli che non poterono partecipare ai precedenti 9
anni di assenza del concorso. Rileggere la produzione di dieci
anni, tra l'altro dieci anni di elevata produzione di design, fu
davvero difficile ma, dopo una serie di discussioni molto
sostenute, si prese una decisione: riconoscere i padri storici del
design, che avevano una consistente quantità di prodotti presenti
alla mostra, ma anche di riconoscere le nuove generazioni, i new
entry del design italiano".
Anty Pansera: "Tratto vinse il Compasso d'Oro,
l penna Astil di Zanuso, no. Due progetti molto differenti?".
Angelo Cortesi: "Riuscire a "scrivere" un
racconto di design su un prodotto con così pochi elementi, come può
esserlo una penna, è un compito difficilissimo. Ma Design Group
Italia e Zanuso sono riusciti a scrivere un racconto formidabile
dal punto di vista della progettazione".
Anty Pansera: "Agli strumenti tradizionali di
scrittura, il futuro può riservare sorprese?".
Angelo Cortesi: "Per un certo periodo di tempo
è esistita la certezza che gli strumenti di scrittura tradizionali
sarebbero scomparsi, così come alcuni teorici profetizzarono la
scomparsa della carta. In realtà, oggi consumiamo molta più carta
di prima e anche molti più strumenti di scrittura tradizionali,
ossia manuali, rispetto a prima. In una discussione, una di quelle
lunghissime con Enzo Mari, emerse che i prodotti, in realtà, si
sommano, non scompaiono; così, nonostante l'uso del computer, gli
strumenti di scrittura manuali avranno sempre una loro vita".
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Angelo Cortesi, Architetto e Designer |