{"id":36748,"date":"2023-12-20T13:15:11","date_gmt":"2023-12-20T11:15:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fila.it\/it\/it\/diario-creativo\/\/"},"modified":"2023-12-21T13:04:25","modified_gmt":"2023-12-21T11:04:25","slug":"nel-segno-di-giovanni-stradano-la-tecnica-dellincisione-valentina-zucchi-responsabile-mediazione-e-valorizzazione-mus-e-firenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fila.it\/it\/it\/diario-creativo\/nel-segno-di-giovanni-stradano-la-tecnica-dellincisione-valentina-zucchi-responsabile-mediazione-e-valorizzazione-mus-e-firenze\/","title":{"rendered":"Nel segno di Giovanni Stradano: la tecnica dell\u2019incisione"},"content":{"rendered":"<div id=\"pl-36748\"  class=\"panel-layout\" ><div id=\"pg-36748-0\"  class=\"panel-grid panel-has-style\" ><div class=\"container panel-row-style panel-row-style-for-36748-0\" ><div id=\"pgc-36748-0-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-36748-0-0-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"0\" ><div class=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\">\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p>Valentina Zucchi di <strong>MUS.E Firenze<\/strong>, l\u2019associazione dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale della citt\u00e0 di Firenze da anni partner di FILA, ci guida <strong>alla scoperta del lavoro artistico di Giovanni Stradano<\/strong> (in mostra a Palazzo Vecchio fino a febbraio 2024) e, in particolare, al suo interesse per le incisioni che hanno ispirato anche i laboratori per bambini, ragazzi e famiglie verso la scoperta di questa tecnica, della sua storia e delle sue applicazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il disegno di <em>Odisseo e le Sirene - <\/em>proveniente dal\u00a0 Castello Sforzesco di Milano e icona di un viaggio di scoperta e di audacia - \u00e8 l\u2019immagine guida della mostra in corso in <strong>Palazzo Vecchio a Firenze fino al prossimo febbraio 2024 e dedicata a un artista fiammingo di nome Jan van der Straet, pi\u00f9 noto in Italia come Giovanni Stradano o, alla latina, Johannes Stradanus<\/strong>. Un artista versato e poliedrico, nato nel 1523 a Bruges - l\u2019esposizione celebra il cinquecentenario della nascita - e trasferitosi nei primi anni Cinquanta a Firenze, con il desiderio e la determinazione di avere fortuna. Il destino -\u00a0 e le sue capacit\u00e0 - lo porteranno in effetti a diventare una delle figure chiave del palinsesto culturale promosso dal duca Cosimo I de\u2019 Medici a Firenze e in Toscana, innescando un fertile dialogo tra radici fiamminghe e sensibilit\u00e0 italiana: Stradano sar\u00e0 fra i protagonisti tanto del rinnovamento artistico del palazzo ducale - oggi Palazzo Vecchio - al fianco di Giorgio Vasari quanto della manifattura arazziera che negli stessi anni prese vita a Firenze, avvalendosi di maestranze esperte provenienti appunto dalle Fiandre. In entrambi gli ambiti il nostro giocher\u00e0 un ruolo di primaria importanza e non \u00e8 un caso che nell\u2019anno di nascita dell\u2019Accademia delle Arti del Disegno, ovvero il 1563, egli fosse scelto fra i consoli, segno della sua ormai salda posizione nel campo fiorentino. La mostra ne valorizza quindi il ruolo assunto presso la corte medicea e l\u2019apporto che egli seppe offrire alla squadra di artisti impegnati con lui: un\u2019attenzione speciale \u00e8 rivolta al programma decorativo di Palazzo Vecchio, ove la sua mano dispiega un ricco assortimento di storie celebrative della citt\u00e0 di Firenze e della famiglia egemone, a partire - cronologicamente parlando - dalle stanze con le gesta dei diversi personaggi Medici fino agli appartamenti ducali e alla Sala Grande, oggi pi\u00f9 nota come Salone dei Cinquecento. Assai celebre \u00e8, per esempio, l\u2019affresco raffigurante l\u2019<em>Assedio di Firenze<\/em> nella sala di Clemente VII, dove Stradano offre - seppure in una cornice guerresca - una meravigliosa veduta della citt\u00e0 a volo d\u2019uccello, con le sue architetture pi\u00f9 celebri, attraversata dal fiume Arno e abbracciata dalle colline circostanti. Parimenti, molto apprezzate le rappresentazioni delle grandi figure femminili della storia nelle stanze di Eleonora di Toledo, consorte di Cosimo I, icone indirette delle virt\u00f9 della duchessa, e dei vivacissimi scorci fiorentini offerti dal nostro nelle stesse stanze, capaci di immortalare scene di feste e di giochi nelle principali vie e piazze urbane. D\u2019altronde, il volto dello stesso artista compare, insieme a Vasari e a ai suoi, in uno dei dipinti dell\u2019imponente soffitto del Salone dei Cinquecento, il <em>Trionfo della guerra con Siena<\/em>, tracce imperiture del loro apporto all\u2019impresa.<\/p>\n<p>D\u2019altro canto, la mostra ricorda il rilievo assunto da Giovanni Stradano nella progettazione dei tanti cicli di arazzi avviati negli stessi anni dalle manifatture medicee: agli esiti felici della <em>Caccia all\u2019orso <\/em>e della scena di <em>Lorenzo il Magnifico incontra il duca di Calabria<\/em>, in prestito dal Palazzo Reale di Pisa, si accompagnano infatti i disegni e i cartoni preparatori da lui approntati per ulteriori cicli, a testimoniarne il ruolo di inventore, di <em>inventor <\/em>(come egli stesso si firmava), nella concezione compositiva e stilistica. Non solo: analoghe storie e analoghi soggetti - fra cui, appunto, le gesta medicee - diventeranno le matrici di un ulteriore percorso creativo per il nostro fiammingo, dando il via a una fausta produzione di stampe che diffonder\u00e0 il suo nome in tutta Europa. Ecco che, nelle stesse sale, si osservano anche i disegni che origineranno le apprezzatissime serie di <em>Cacce<\/em>, mentre l\u2019ultima sezione della mostra restituisce l\u2019interesse dell\u2019artista e dei suoi committenti verso le invenzioni e i ritrovamenti dell\u2019et\u00e0 moderna: fra questi, un posto di rilievo \u00e8 naturalmente assunto dalla scoperta dell\u2019America - <em>Americae retectio<\/em> \u00e8 il titolo di una serie progettata da Stradano per Luigi Alamanni - al cui fianco si stagliano le grandi novit\u00e0 del tempo. La fortunata serie di incisioni porta infatti il nome di <em>Nova reperta<\/em>, a indicare i principali elementi di sviluppo scientifico e tecnico della civilt\u00e0 umana: fra queste la polvere pirica, gli occhiali, gli orologi e la bussola, la distillazione, la sericoltura e la stampa. Giovanni Stradano, disegnatore originale e capace, fece proprio della stampa lo strumento principe per una straordinaria diffusione delle sue tavole, affidando l\u2019edizione della serie delle <em>Nova reperta <\/em>a Philips Galle ad Anversa.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio questa sua peculiarit\u00e0 ad aver ispirato la progettazione di un laboratorio artistico del tutto originale, proposto tanto alle scuole primarie e secondarie quanto alle famiglie con bambini e teso ad avvicinarsi alla calcografia. <strong>Dopo un percorso scelto in mostra, i partecipanti vengono quindi introdotti alle possibili forme di incisione dal Rinascimento ai nostri giorni, cogliendo le sfide e le opportunit\u00e0 offerte dalla tecnica: da una parte le difficolt\u00e0 nell\u2019incidere la materia, sia in cavo sia in rilievo, dall\u2019altra la serialit\u00e0 insita nell\u2019avere tra le mani una matrice inchiostrabile pi\u00f9 e pi\u00f9 volte<\/strong>. Piccoli e grandi hanno quindi la possibilit\u00e0 di conoscere strumenti e processi non cos\u00ec noti, come il bulino o la puntasecca, l\u2019acquaforte o l\u2019acquatinta, apprendendo quali siano le peculiarit\u00e0 di ogni tecnica e le specifiche fasi di lavoro, per poi cimentarsi con l\u2019esecuzione di un disegno preparatorio e della sua successiva stampa. Se durante il corso <em>A scuola d\u2019arte<\/em>, che approfondisce i diversi linguaggi artistici traendo ispirazione dalle opere dei musei fiorentini, \u00e8 stata sperimentata l\u2019incisione della lastra metallica tramite puntasecca, in tutti gli altri casi il laboratorio prevede - una volta conclusa l\u2019<em>invenzione <\/em>del soggetto -\u00a0 la realizzazione di una stampa monotipo. Tutti i partecipanti vengono infatti dotati di una lastra di plexiglas sulla quale intervenire mediante inchiostratura a pennello, modulandone variamente la stesura per ottenere effetti variati in termini di intensit\u00e0, densit\u00e0, texture, per poi procedere con l\u2019esecuzione della stampa su carta pergamena tramite torchio. L\u2019approfondimento delle diverse possibilit\u00e0 tecniche ed espressive legate alla calcografia, in grado di affascinare non soltanto gli artisti del Rinascimento ma anche quelli contemporanei, e la sperimentazione di un personale processo di stampa consentono cos\u00ec di avvicinare il grande pubblico a una forma artistica non cos\u00ec largamente conosciuta eppure ampiamente diffusa - le stampe sono dovunque - e segnata da un incredibile ventaglio di declinazioni: basti pensare all\u2019incisione su Adigraf tramite pennini e successiva inchiostratura, proposta da GIOTTO per i bambini di ogni et\u00e0.<\/p>\n<p>Perch\u00e9, come aveva intuito Giovanni Stradano, l\u2019esito su carta \u00e8 sempre una scoperta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mostra <em>Giovanni Stradano. Le pi\u00f9 strane e belle invenzioni del mondo <\/em>\u00a0\u00e8 in corso presso il Museo di Palazzo Vecchio a Firenze fino al 18 febbraio 2024.<\/p>\n<p>Il laboratorio artistico <em>Nel segno di Stradano <\/em>\u00e8 fruibile per le scuole primarie e secondarie dal luned\u00ec al venerd\u00ec (per informazioni e prenotazioni <a href=\"mailto:didattica@musefirenze.it\">didattica@musefirenze.it<\/a>) e per le famiglie con bambini dai 7 ai 12 anni tutte le domeniche alle h11 (per informazioni e prenotazioni <a href=\"mailto:info@musefirenze.it\">info@musefirenze.it<\/a>)<\/p>\n<p>Per approfondire: www.musefirenze.it<\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div id=\"pg-36748-1\"  class=\"panel-grid panel-has-style\" ><div class=\"container panel-row-style panel-row-style-for-36748-1\" ><div id=\"pgc-36748-1-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-36748-1-0-0\" class=\"so-panel widget widget_media_image panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"1\" ><img 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