Action painting: cos’è, la storia e come cimentarvisi

L’Action painting – letteralmente pittura d’azione – è un vero e proprio stile che consiste nel far colare il colore in maniera naturale e spontanea sul supporto che lo accoglie, senza seguire una tecnica ben precisa, ma solo il proprio impulso. L’estetica viene quindi messa da parte per lasciare spazio al movimento, inteso proprio come […]

L’Action painting - letteralmente pittura d’azione - è un vero e proprio stile che consiste nel far colare il colore in maniera naturale e spontanea sul supporto che lo accoglie, senza seguire una tecnica ben precisa, ma solo il proprio impulso. L’estetica viene quindi messa da parte per lasciare spazio al movimento, inteso proprio come movimento fisico che il pittore compie!

Action painting: storia e tecniche dell’Action painting

L’Action painting nasce una ventina d’anni dopo il surrealismo, negli anni Quaranta vede la luce e viene poi riproposto successivamente negli anni Sessanta. Appartiene all’arte contemporanea, spesso viene anche citato e ricordato come sinonimo del più celebre espressionismo astratto.

Tra gli esponenti più noti di questo stile creativo si ricorda certamente Jackson Pollock, artista che sostenendo dall’alto barattoli di vernici variopinte faceva letteralmente cadere il colore su grandi tele. Ma il mondo dell’arte vanta anche una primissima interpretazione di Picasso negli anni ’50.

Il risultato del processo di Pollock è un meraviglioso quadro dall’effetto scenografico e cromatico unico, originale! Egli prediligeva questo modo di dipingere perché lo faceva sentire parte delle sue opere d’arte, si sentiva fisicamente “parte del quadro” e più libero, talmente libero che non utilizzò solo vernici, ma anche oggetti per realizzare quelli che sono ritenuti capolavori.

In questo periodo anche altri artisti come Mark Rothko, Franz Kline e Willem De Kooning si affiancarono a Pollock e furono riconosciuti per la loro arte e per la capacità di creare opere sempre più evolute e sempre più personali. L’action painting è in continua evoluzione e ogni artista rielabora questa tecnica con differenti interpretazioni e diversi metodi. Non solo dripping ma vero e proprio disegno e pittura.

Ciò che esplode è l’energia data dal gesto pittorico, senza possibilità di ripensamento.

Questa tecnica pittorica definita dripping permette infatti di realizzare opere che mettono in primo piano la potenza dell’atto fisico della pittura e l’attività spontanea del pittore. Dai pennelli il colore gocciola e le emozioni di chi realizza la composizione pittorica fanno da padrone. Il concetto di bellezza e precisione dei soggetti, che risultano totalmente astratti, viene annullato. Non è importante ciò che viene rappresentato, ma ciò che veicola inconsciamente chi dipinge e quel che proverà nel subconscio chi si ritroverà ad ammirare l’opera.

Il colore cade sulle superfici: il pittore compie quest’azione in maniera spontanea lasciandosi guidare da ciò che sente (può anche danzare, cantare o urlare mentre lo fa). Infatti, un aspetto molto interessante dell’action painting è la sinestesia. Spesso l'action painting si svolge a tempo di musica

oppure a tempo di versi poetici: un’arte incalza l’altra e viceversa senza una predominanza, alternandosi e susseguendosi. 

Action painting: gli strumenti necessari per iniziare a usare questo stile

L’aspetto più divertente che sta alla base di questo espressione pittorica è la grande libertà che esiste anche nella scelta degli strumenti, oggetti e materiali da utilizzare per realizzare il proprio dipinto.
L’esecutore dell’opera può armarsi di tele, cartoncini, carta da disegno, lenzuola, supporti in legno su cui far colare il colore e il gioco è (quasi) fatto.
Essenziali sono ovviamente i colori che rappresentano l’anima, il cuore dell’artista e anche in questo caso ci si può sbizzarrire recuperando pastelli, pennarelli, penne colorate, vernici, colori ad olio. Date sfogo alla fantasia!

Ognuno, mentre crea la propria opera, può davvero muoversi come desidera: sopra, di lato, facendo un girotondo intorno al supporto. C’è chi sceglie di rovesciare direttamente il colore dai barattoli che lo contengono, chi lo spalma su mani e piedi, chi lo fa colare dalle punte dei pennelli o disegna utilizzando matite colorate sulla tela.

Non esistono schemi e limiti, il motto è: “Viva la libertà d’espressione, abbasso le tecniche!”

Action painting: dare libero sfogo alle emozioni

Perché è importante sfogarsi e canalizzare nel modo corretto tutte le nostre emozioni?
Perché tutto ciò che resta imprigionato nella nostra mente può causare danni e inquinare i nostri pensieri.
Se i nostri pensieri non sono limpidi, viviamo male e non rendiamo felici neanche quelli che ci circondano.

Con l’artista visivo Alessandro Lumare e la coreografa Simona Lobefaro, creatori di Segni mossi è stata creata un’esperienza molto particolare per aiutare a  liberare le emozioni con una modalità innovativa e divertente nella quale si può lasciare il segno utilizzando  tutto il proprio corpo.
L’obiettivo di questo progetto è quello di investigare la connessione tra il movimento e segno grafico attraverso laboratori legati ai concetti di creatività e innovazione.

Le attività proposte non sono indicate solo per l’infanzia, ma anche per chi si trova in una fase della vita più avanzata: non è mai troppo tardi per imparare a liberare sé stessi, per lasciarsi andare!

Action painting: perché far sperimentare l’Action painting ai bambini

L’Action painting è un’attività molto consigliata per i bambini: questa pratica aiuta infatti ad acquisire maggiore sicurezza, affermare sé stessi e la propria identità. Inoltre, aiuta ad essere più sereni e in grado di comunicare in maniera corretta ciò che si prova.

Lo spazio in cui si può svolgere può cambiare in base alle esigenze e alle possibilità di ognuno: dentro casa, in giardino o immersi nella natura. L’action painting può essere svolta ovunque! I bambini possono scegliere senza alcun vincolo come dipingere e in che posizione, possono sdraiarsi sul pavimento o mettersi in piedi sopra una sedia per far gocciolare il colore: non è importante come viene applicato, ma l’intenzione di chi realizza il quadro.

Questa è un’attività che può essere inserita in un percorso didattico, da svolgere a scuola con lezioni che possano trasformare la teoria in pratica. Importante far conoscere ai bambini questa corrente artistica anche tramite visite a mostre o musei, non solo attraverso i libri di storia dell’arte.

Suggestive passeggiate in gallerie d’arte per osservare da vicino le opere della Pop art sono utili all’apprendimento e stimolano la curiosità di chi ha voglia di approfondire anche il ruolo dell’arte nella cultura americana. Non esistono tecniche predefinite, le idee possono essere tra le più disparate e chi si cimenta nell’Action painting si lascia guidare solo da quel che prova in quel preciso momento.

Come cita Philippe Daverio: “Quando il gesto genera il segno per definizione urgente!”

Siete pronti a mettervi alla prova? Prima di lasciarci però, ecco qualche spunto creativo che abbiamo raccolto per voi. Buona visione e buon lavoro!

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