Come usare le tempere: consigli per iniziare

Quante volte ci siamo ritrovati ad amare e apprezzare opere d’arte bellissime, realizzate con tonalità decise e colori abilmente mixati per creare un lavoro unico nel suo genere. E quante volte queste opere ci hanno talmente ispirato, da voler impugnare tavolozza e pennello e iniziare a dipingere su una bella tela bianca. Se questa cosa […]

Quante volte ci siamo ritrovati ad amare e apprezzare opere d’arte bellissime, realizzate con tonalità decise e colori abilmente mixati per creare un lavoro unico nel suo genere. E quante volte queste opere ci hanno talmente ispirato, da voler impugnare tavolozza e pennello e iniziare a dipingere su una bella tela bianca.

Se questa cosa vi è successa almeno una volta, siete nel posto giusto!

In questo articolo di Diario Creativo percorriamo insieme un viaggio attraverso l’uso delle tempere, con idee, consigli per chi è alle prime armi e anche per i più esperti. Inoltre, troverete tanti suggerimenti sui nostri migliori prodotti e strumenti pensati per tutte le età e tutti i livelli di esperienza. Pronti, pennelli alla mano, via!

Per approcciare al mondo della pittura con le tempere, il nostro primo consiglio è quello di iniziare con i colori in tubetto GIOTTO, facilmente reperibili in commercio e disponibili in una vasta gamma di colori e confezioni di diversi formati per creare ogni genere di dipinto. Le tempere GIOTTO in tubetto comprendono già al loro interno vaschette, pennelli e tutti i colori che più ci piacciono, verde, viola, marrone, rosa. C’è solo l’imbarazzo della scelta.

Possiamo iniziare scegliendo una gamma di colori anche abbastanza limitata, basta che ci siano i tre colori primari ossia giallo, rosso e blu, e non dimentichiamo i due “non-colori” il bianco e nero, fondamentali per schiarire o scurire i toni. Ora serve solo un foglio bianco per iniziare a liberare la creatività che c’è in voi.

Ricordiamoci sempre di partire dai colori chiari e poi agire con quelli più scuri, questo è importante per poter correggere facilmente eventuali sbavature. I colori dovranno essere stemperati con qualche goccia d'acqua. Avremo bisogno di due bicchieri d’acqua, uno per pulire i pennelli e uno per attingere all’acqua che ci occorre per diluire il colore. È utile avere a portata di mano anche uno straccio per asciugare i pennelli.

Scopri l’idea in più: per stimolare la creatività nella confezione Giotto Artiset, potete trovare non solo un’ampia gamma di colori a tempera in tubetto, contenitori e matite acquerellabili ma anche una guida con spunti e consigli per sperimentare e approfondire più tecniche. Questo kit da disegno è un vero e proprio punto di partenza per gli artisti del domani!

Cosa sono i colori a tempera?

La pittura a tempera, nell’antichità, era composta da pigmenti uniti a sostanze leganti, come potevano essere l’uovo, le resine, la caseina e le colle animali mentre oggi i colori a tempera in commercio sono più simili alla tempera a guazzo (gouache) nata successivamente. La principale differenza è la composizione che, con l’aggiunta del bianco e della gomma arabica, consentiva alle tempere maggiore opacità una volta asciutte, elevata coprenza e ne facilitava la mescola per ottenere i chiari-scuri.

Le attuali tempere a base acqua oggi in commercio sono quindi più simili alla tempera a guazzo e sono la tecnica di pittura più facile anche per i principianti perché richiede un expertise minore rispetto alle tecniche con colori ad olio o pittura acrilica. Inoltre, c’è da sapere che proprio perché parliamo di colori solubili in acqua, è sempre bene proteggere e conservare i lavoretti applicando una vernice fissativa una volta che il disegno è completamente asciutto in modo da poterla esporre senza problemi sia a casa che a scuola. La nostra vernice GIOTTO Glossy Varnish è perfetta per questo tipo di intervento, adatta ai più piccoli poiché a base di acqua e senza solventi.

Come si usano e quali strumenti usare per i colori a tempera?

Tavolozze, tele, lava pennelli, spatole, rulli e pennelli di ogni forma, di pelo di bue, di pelo di pony, di setola o sintetici e molto ancora: sono tantissimi gli strumenti e gli accessori che ci aiutano a dipingere.

Molti artisti sono a loro volta inventori di strumenti e anche noi possiamo divertirci e dipingere sperimentando con oggetti sempre nuovi. Ogni bambino può sbizzarrirsi a creare innovativi supporti anche con materiali di riciclo già utilizzati in casa come vecchie spugne, piatti o fondi di bottiglie di plastica o semplicemente utilizzando le dita. Avete mai provato a dipingere con le vostre mani? Per i più piccoli sarà un gioco divertentissimo e il risultato potrebbe davvero stupirvi.

Quali sono i supporti per disegnare con i colori a tempera?

I colori a tempera possono essere utilizzati su varie superfici: su molti tipi di carta, cartone, terracotta, tele da disegno, vetro. Tuttavia, se l’obbiettivo è un dipinto, con un po’ di esperienza è importante imparare a riconoscere i supporti più adatti per ottenere il risultato desiderato. In questo caso la scelta del supporto ricade tra l’utilizzo di tele o canvas oppure fogli di carta con grammatura superiore ai 200g, affinché il foglio non subisca deformazioni a contatto con l’acqua.  Suggeriamo GIOTTO Disegno 4 o le carte Canson. Queste carte strutturate sono il supporto ideale anche per gli acquerelli.

Per tutti i progetti diversi da un dipinto, invece, il consiglio è quello di passare una mano di bianco alla base per lavorare senza problemi e non rischiare di creare macchie di colore. Inoltre, non ci sono solo le tempere, ma si può lavorare anche con pennarelli, acquerelli, colori spray, matite di ogni genere che si adattano perfettamente a ogni lavoro e opera d’arte. Basta solo trovare il prodotto più giusto per ogni attività!

Che differenza c’è tra i colori a tempera, quelli acrilici e i colori ad olio?

Per capire come utilizzare al meglio questi strumenti per i nostri progetti, facciamo chiarezza sulle differenze dei colori a tempera, acrilici e ad olio e soprattutto sui vantaggi e svantaggi dell’utilizzo di ognuno di esso.

I colori acrilici sono i più “giovani”, nascono a inizio ‘900 per l’impiego dell’industria conciaria e vengono resi famosi nell’arte dagli espressionisti e poi dalla pop art. Hanno una base acquosa come la tempera, ma la presenza delle resine acriliche all’interno della composizione consente un’asciugatura molto più rapida rispetto ai colori ad olio e a tempera e li rende facili e da applicare anche a superfici diverse. Inoltre, da asciutto, il colore acrilico forma una pellicola invisibile che lo rende impermeabile all’acqua. I colori acrilici si distinguono anche per il finish che può essere opaco o brillante.

La principale differenza tra i colori acrilici e i colori a tempera è che quest’ultimi sono opachi e coprenti e se diluiti con acqua permettono di creare toni e velature sempre nuove e differenti per ogni esigenza. Non richiedono solventi o diluenti e sono consigliati per un primo approccio alle tecniche pittoriche. Presentano un unico svantaggio: a differenza dell’olio e dell’acrilico il colore asciutto sbianca leggermente rispetto al colore umido e l’esposizione prolungata alla luce nel tempo potrà farlo ulteriormente virare.

La pittura a olio si è diffusa dal XV secolo ed è considerata la regina delle discipline artistiche. Ma perché “ad olio”?

Nella formulazione di questi colori è presente come legante un olio, che fa asciugare la pittura più lentamente, così da permettere agli artisti di intervenire sul lavoro più e più volte. I colori ad olio consentono agli artisti di ottenere fantastici effetti di luce e la possibilità di creare diverse tonalità. Le tecniche per la corretta esecuzione di un dipinto ad olio sono essenzialmente sei.

  • Sgraffito: consiste nel tracciare linee o determinare superfici “graffiando via” uno strato di colore fresco su uno già asciutto
  • Spesso su sottile: ovvero l’applicazione del colore sulla tela, man mano sempre più spesso
  • Impasto: l’utilizzo del colore è molto pastoso e denso per lasciare intravedere chiaramente i segni degli strumenti come pennelli o spatole per un effetto molto realistico
  • Bagnato su bagnato: prevede la stesura del colore nuovo su strati di colore non ancora asciutti
  • Grasso su magro: prevede un contenuto maggiore o minore d’olio nel colore
  • Velatura: in questo caso quando il colore è molto diluito e permetterà di intravedere lo strato di colore sottostante.

Come scegliere i colori a tempera sicuri per bambini

La pittura è sicuramente tra le attività più divertenti e creative da fare in compagnia dei propri figli e in generale aiuta i più piccoli a riconoscere forme e colori e stimolare l’ingegno. Per un primo approccio, fin dalla più tenera età, consigliamo i colori a dita GIOTTO be-bè, particolarmente pastosi per unire sia il senso della vista sia il tatto lasciando totale libertà espressiva al bambino. Sono dermatologicamente testasti e sicuri per tutte le fasce di età. Il colore, infine, è totalmente lavabile dalle mani con acqua e semplice sapone, mentre macchie sui tessuti andranno trattate, ancora fresche, con sapone di Marsiglia prima di effettuare un lavaggio in lavatrice.

Per i bambini, a casa e a scuola, possiamo proporre la realizzazione di grandi campiture a pennello usando i flaconi di tempera pronta all’uso come ad esempio GIOTTO Extra Quality, per una resa super coprente o la super lavabile GIOTTO School Paint. Sono tempere a base acqua e non richiedono l’uso di nessun diluente.

Per i giovani artisti in erba un primo approccio alla pittura è con i colori in tubetto, in questo caso Giotto offre una gamma di 24 colori in formati diversi. Da applicare su carta o tela, sono l’ideale dopo gli otto anni di età.

Per concludere, possiamo sicuramente affermare che ritagliarsi uno spazio giornaliero o settimanale da dedicare alla pittura è un modo per rilassarsi e staccare la spina per qualche ora. Per i più piccoli, invece, è un’ottima idea per divertirsi stimolando la creatività. In ogni caso, l’arte è sempre un regalo perfetto per sé stessi e gli altri.

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