Dipingere su tela: tecniche, strumenti e idee creative | FILA

Riprodurre delle immagini su un foglio di carta e poi colorarle è senza dubbio un’attività divertente, ma dipingere su tela è tutta un’altra cosa e l’effetto finale del disegno è completamente diverso rispetto a quello su carta!

L’esperienza è molto più affascinante e stimolante: con un cavalletto, una tavolozza e una tela davanti ci sentiamo tutti dei veri pittori! Per chi è alle prime armi e non possiede una profonda conoscenza delle belle arti, consigliamo di apprendere il metodo e la tecnica frequentando un corso, dei workshop o lezioni in una scuola.

I primi risultati forse non saranno esattamente quelli sperati, ci vorrà del tempo, dovrete “allenarvi” facendo tanta pratica e non scoraggiarvi: ricordatevi sempre che “Rome wasn’t build in a day”. Vi assicuriamo che se vi eserciterete mettendoci impegno, passione e tanta creatività riuscirete in breve tempo a creare veri e propri capolavori!

Noi di Diario Creativo siamo qui pronti a svelarvi tutti i segreti che si celano dietro a quest’arte. Curiosi di scoprirne di più?

Dipingere su tela: varie tecniche di pittura

Gli accessori e gli strumenti base sono tutti pronti… ora come si procede? Innanzitutto dovrete ricoprire tutto lo spazio a disposizione con del colore, creare uno sfondo per la vostra tela che non può restare bianca. Il colore si sceglie basandosi sul dipinto stesso, dipende da ciò che vorrete rappresentare.

Avete in mente un paesaggio immerso nella natura con tanti fiori e animali? Oppure il ritratto di una persona cara? Fate in modo di utilizzare colori neutri, non tonalità brillanti, per evitare di “disturbare” il dipinto e far risaltare i vostri soggetti.

Ora che la preparazione della tela è terminata, bisogna passare al disegno da eseguirsi a mano libera con un carboncino o un pennello fine. Per avere un risultato finale che possa soddisfarvi, vi consigliamo di dividere la tela in quadrati in modo tale da creare una sorta di griglia per rappresentare i protagonisti e gli oggetti del vostro dipinto con le giuste proporzioni.

Per dipingere su tela esistono tre principali tecniche che andremo ad approfondire nei prossimi paragrafi dedicati ai materiali. Con il trascorrere del tempo, si sono diffuse comunque altre tecniche - definite miste - che hanno avuto una forte crescita negli ultimi anni e hanno trovato nella tela il supporto ideale.

Dipingere su tela: gli strumenti necessari

Gli strumenti necessari a dipingere su tela non sono molti, ma sono tutti essenziali. Ecco qui un breve elenco per realizzare il vostro personalissimo kit per dipingere:

  • Gesso bianco acrilico
    la maggior parte delle tele si trovano in commercio già pronte all’uso, ma, nel caso servisse creare una tela da zero da montare sul telaio, è necessario procedere con l’imprimitura ovvero la realizzazione di uno sfondo grezzo su cui poi operare. La stesura uniforme del gesso, unito alla colla e all’acqua, sulla superficie garantirà al dipinto una maggior durata nel tempo, una migliore aderenza dei colori e un’elasticità utile ad evitare possibili screpolature.
  • Pennelli
    il set di pennelli da recuperare è da valutarsi in base al tipo di colori utilizzato. Con gli acrilici sono da preferire quelli con fibre sintetiche che, essendo più morbide, garantiscono una buona elasticità e un’ottima tenuta dei colori, soprattutto quelli con una fluidità media. Con colori ad alta viscosità è meglio invece optare per pennelli con fibre sintetiche più rigide per avere un maggiore controllo e precisione.
    Con i colori a olio, densi e strutturati, sono ideali invece quelli con setole di maiale o di martora perché più morbidi e permettono di avere un maggiore controllo maggiore, indicati per i particolari. Le setole naturali sono caratterizzate da resistenza e robustezza permettendo un’ottima ritenzione del colore e il massimo controllo della stesura su tela. I pennelli più morbidi servono invece soprattutto con colori molto diluiti (ad olio e acrilici). Per realizzare il dipinto la tela va posizionata in verticale e il pennello va usato in orizzontale – preferibile sceglierne uno con il manico lungo per avere maggiore equilibrio ed essere più sicuri nelle pennellate. Noi vi suggeriamo i pennelli Graduate di Daler-Rowney, una gamma studiata appositamente e perfetta per tutte le tecniche pittoriche, con pennelli con setole naturali, sintetiche e miste. Per la punta c’è l’imbarazzo della scelta: avete a disposizione una selezione di ben 16 differenti varianti.
  • Tavolozza
    essenziale per l’artista che, grazie a questo strumento, ha la possibilità di preparare e mescolare i colori in prossimità della tela.
    Abitualmente si usano quelle in legno poiché, essendo molto assorbenti, rendono il colore a olio meno scivoloso e quindi più gestibile, anche da miscelare. Sono perfette anche ad accogliere la trementina, uno tra i solventi più utilizzati insieme all’acquaragia, che potrebbe invece danneggiare e corrodere una tavolozza in plastica.
  • Spatola
    indispensabile per mischiare i colori sulla tavolozza, distribuirli direttamente sulla tela per conferire tridimensionalità all’opera e dare tagli netti. Le spatole possono presentare molteplici forme, ma le migliori possiedono senza dubbio la lama in acciaio, resistente e flessibile, e un’impugnatura in legno per garantire un maggior controllo. Suddivise in due grandi categorie: a coltello (rettangolari o a losanga) utilizzate principalmente per mescolare il colore, quelle a gomito con il manico inclinato, utilissime per non sporcarsi, evitano che dita e tela entrino in contatto.
  • Cavalletto
    i più robusti, omogenei e compatti sono realizzati in legno di faggio o di olmo. Ne esistono diverse tipologie, da tavolo, a lira, per bambini, ma il più usato per la pittura a olio è il cavalletto da studio, facilmente regolabile, solido e provvisto di comodi cassetti e mensole per poggiare pennelli e colori. Per il plein air si predilige invece quello da campagna, più maneggevole e leggero per seguire la luce.  Noi vi consigliamo i cavalletti Daler-Rowey ne trovate di tutti i tipi, sbizzarritevi a trovare quello più in linea con le vostre esigenze!

Dipingere su tela: quale tela scegliere

La tela è senza dubbio il supporto principe di tempere, acrilici e colori a olio! Capace di accogliere anche pitture a spessore senza screpolarsi, è adatta a tutte le tasche e garantisce maggior resistenza nel tempo.

Le tele in commercio sono il risultato di continue migliorie nei secoli, le migliori e più ricercate dagli artisti sono quelle in tessuto, in particolare in lino, ideali per realizzare ritratti e dipinti con dettagli molto fini, dalla trama molto fitta e di “lunga vita”.

Le più utilizzate sono quelle in cotone perché più economiche, senza acidi, molto resistenti - anche se meno rispetto a quelle di lino- e già montate su telaio e con imprimitura. Ne esistono anche altre tipologie come le misto lino e misto cotone ovvero cotone con aggiunta di fibre sintetiche.

Se si vuole acquistare una tela di grande qualità, bisogna tenere come riferimento le grammature alte, a partire dai 300 g/m2. I telai in legno con angoli a incastro sono i migliori in commercio perché offrono una tensione ottimale, evitano affossamenti. Le versioni con alto spessore consentono di estendere la pittura sui bordi, ci si può perfino permettere di appenderli senza cornice.

Sul mercato ne esistono di molti tipi, sia rettangolari sia quadrati, dalle dimensioni ridotte fino a formati molto grandi. Noi vi suggeriamo le tele Daler-Rowey, in particolare la gamma Artist’s e Simply.

Dipingere su tela: quale tela scegliere

I tre diversi tipi di colori che possono essere utilizzati per dipingere su tela (a olio, a tempera e acrilici) presentano diversità tecniche e differenti caratteristiche che andiamo qui ad elencare:

  • Colori a olio: pastosi, brillanti, resistenti nel tempo, su tela garantiscono un risultato ottimale, la miglior resa di tutti
  • Colori a tempera: si presentano opachi, preparati con un mix di pigmenti in polvere e acqua, sono particolarmente indicati per i principianti perché semplici da utilizzare. Sono inoltre lavabili, ma sono meno duraturi rispetto agli acrilici. Prestate comunque attenzione perché la tela non è particolarmente indicata per vernici a base acquosa: dipingere su tela con la tempera è un po’ come farlo con l’acquarello
  • Acrilici: dalle tinte intense e brillanti, sono coprenti e garantiscono tempi di asciugatura rapidissimi. Unica pecca: il colore secco sui pennelli si elimina con più difficoltà rispetto alle tempere. Tra i loro vantaggi troviamo che sono anche facili da mescolare e possono essere utilizzati su tutti i tipi di superfici, dalla tela passando al cartone, al vetro, al metallo arrivando a varie tipologie di tessuto come anche il jeans o la juta.

Dipingere su tela: suggerimenti e consigli

Prima di tutto, invece di volare con la fantasia, siate concreti: focalizzatevi su un soggetto semplice da osservare in modo diretto mentre si dipinge il quadro.

La scelta è ampia e variegata, si basa unicamente sui vostri gusti e interessi: può essere un paesaggio che vi ispira, un volto particolare, un oggetto a cui siete legati… qualsiasi cosa! Anche per quanto riguarda i colori potete lasciarvi trascinare da ciò che vi colpisce di più e dal contesto in cui siete immersi: il mare blu davanti ai vostri occhi, il pomodoro rosso che avete appena comprato o il maglione giallo che vi ha regalato un amico.

Prima di iniziare, però, ricordatevi di preparare la tela con un colore neutro, quindi stendete uno strato di vernice, un velo di colore uniforme su tutta la superficie della tela. Evitate i toni troppo decisi, come il bianco e il nero, e i colori puri recuperati direttamente dal tubetto.

Se, ad esempio, avete in mente di creare un paesaggio, qualsiasi sia la stagione di riferimento, vi consigliamo di realizzare una base con un tono grigio tenue o azzurro molto chiaro per poi aggiungere man mano i colori più brillanti che andranno a definire la vostra scena. Ultimo consiglio: valutate con accortezza la misura della vostra tela… e non solo! È importantissimo dipingere tutta la tela evitando di lasciare spazi vuoti.

Se non volete rischiare di trovarvi ad un certo punto con parti troppo diverse tra loro e inconciliabili da un punto di vista cromatico, è infatti preferibile non concentrarsi solo sui particolari o su alcuni elementi. Meglio partire pensando alla totalità di ciò che volete rappresentare impostando, a grandi linee, l’intero quadro, per poi sviluppare progressivamente i dettagli in modo uniforme. Ora che avete tutte le informazioni, potete iniziare a creare… buon divertimento!

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