FOCUS LIVE – Pongo supporta i laboratori curati da MaRHE Center Maldive

courtesy MaRHE Center - Università degli Studi Milano Bicocca

PONGO SUPPORTA I LABORATORI PER BAMBINI E RAGAZZI CURATI DA MAHRE CENTER MALDIVE
UN PROGETTO DI RICERCA DELL’UNIVERSITÀ DI MILANO BICOCCA
FOCUS LIVE 4-5-6 NOVEMBRE

 Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano

Da venerdì 4 a domenica 6 novembre, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano torna Focus Live, l’evento promosso dallo storico settimanale di divulgazione scientifica che quest’anno compie 30 anni. Il tema di questa edizione è Orizzonti: quali sono le mete della ricerca scientifica, quali limiti riuscirà a superare, fin dove si spingeranno la tecnologia e l'esplorazione dello spazio, come sarà il mondo, la nostra vita e la scienza nel 2052?

Un ampio palinsesto di incontri e presentazioni per un pubblico adulto, ma anche di laboratori per scuole e famiglie. All’interno dell’area kids, tra le varie attività, segnaliamo quella promossa da MaRHE Center Maldive, un progetto di ricerca dell’Università Bicocca di Milano – guidato dal Professor Paolo Galli – che si pone l’ambizioso obiettivo di proteggere le scogliere coralline.

I laboratori (gratuiti), condotti dal team del Prof Galli, oltre a sensibilizzare bambini e ragazzi sul tema della tutela ambientale e la salvaguardia delle scogliere coralline, prevedono anche una parte ludico-creativa. I partecipanti, infatti, grazie a PONGO, saranno invitati a ricreare gli elementi che compongono la scogliera corallina, liberando la loro creatività con il supporto della plastilina e dei suoi tanti, brillanti colori.

Per approfondire meglio il tema, abbiamo incontrato Paolo Galli, Professore Ordinario di Ecologia presso il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio, Università di Milano Bicocca.

courtesy MaRHE Center - Università degli Studi Milano Bicocca

Professore, ci può illustrare gli obiettivi e la visione del progetto MaRHE Center Maldive da lei diretto? In che cosa consiste?

Il MaRHE Center nasce nel 2009 e ha lo scopo di svolgere attività di ricerca e didattica nei settori delle scienze ambientali e della biologia marina, delle scienze del turismo e geografia umana. Mira, inoltre, a sensibilizzare alla protezione e conservazione delle scogliere coralline, un ecosistema fragile ma di enorme biodiversità, nonché a utilizzare e gestire le risorse in modo responsabile. Il Marine Research and High Education Center, in collaborazione con il Ministero della Pesca delle Maldive, mira a coniugare tecnologia, sviluppo e sostenibilità per la protezione dell'ambiente naturale e la valorizzazione delle risorse umane.

Com'è strutturato il team di lavoro?

Il team di lavoro è composto da numerosi professori, ricercatori, dottorandi e borsisti dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, ma non solo. Il MaRHE Center collabora anche con l'Acquario di Genova e altri gruppi di ricerca di università italiane e straniere. Fra le competenze del team troviamo esperti in simbiosi, in malattie dei coralli, in restauro delle scogliere coralline, nei fattori che regolano i meccanismi di sbiancamento dei coralli, in mappatura dei fondali, in turismo sostenibile, in geografia umana e molto altro.

Vuole condividere con noi alcuni risultati ottenuti?

Ogni anno centinaia di studenti partecipano ai workshop organizzati da noi, a partire da studenti delle scuole superiori fino a professionisti del settore. Negli anni sono stati identificate e descritte nuove specie, inventati e sperimentati nuovi materiali per la guarigione delle ferite dei coralli, fatti crescere e trapiantati migliaia di coralli, formato e offerto stage in biologia marina a numerosissimi studenti dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Divulgazione scientifica e laboratori creativi per bambini e ragazzi. Quale il loro valore?

Il Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile (2021-2030) istituito dalle Nazioni Unite ha lo scopo di creare un circolo virtuoso che consenta una connessione diretta fra le persone e l’oceano. L’educazione all’Oceano supportata dalle Nazioni Unite si prefigge di sensibilizzare la società civile, portando, tra le altre cose, tematiche del mare sui banchi di scuola. Inoltre, con l’Obiettivo 14 degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile “Preservare e usare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine per lo sviluppo sostenibile” ci si auspica una comprensione dell’influenza che l’oceano ha su di noi e come noi lo influenziamo proteggendo le risorse attuali in vista del futuro.
In quest’ottica, la mostra IllusiOcean inaugurata a ottobre 2021 e il programma di attività didattiche per gli studenti, a partire dalla Scuola dell’Infanzia, si sono incentrati sul creare questa sensibilità e raggiungere gli obiettivi di sostenibilità a partire da chi il futuro lo ha nelle proprie mani.

Li ritiene funzionali allo sviluppo di una maggior consapevolezza rispetto ai temi della sostenibilità e della salvaguardia dell'ambiente?

I programmi didattici per le scuole si prefiggono proprio di creare maggior consapevolezza rispetto a conservazione e sostenibilità marina anche in una città che dista centinaia di km dal mare. Così, il mare, si avvicina agli studenti che, iniziando ad amarlo, lo proteggeranno con naturalezza e passione.

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