I colori della pelle

Anche la nostra pelle ha un pigmento che ne decide il colore. E quello della pelle si chiama melanina. Con questo nome si definiscono tutti i pigmenti della pelle, che sono di colore diverso e che vengono prodotti dai melanociti. La melanina è costituita da pigmenti neri, bruni o rossastri e si presenta essenzialmente in due forme, […]

Anche la nostra pelle ha un pigmento che ne decide il colore. E quello della pelle si chiama melanina. Con questo nome si definiscono tutti i pigmenti della pelle, che sono di colore diverso e che vengono prodotti dai melanociti.

La melanina è costituita da pigmenti neri, bruni o rossastri e si presenta essenzialmente in due forme, quali la feomelanina, che corrisponde alle tonalità dal giallo al rosso e si trova nella pelle e nei capelli di soggetti di pelle sia chiara che scura, e l’eumelanina che comprende i toni dal marrone scuro al nero.

Gli artisti che fanno ritratti o dipingono volti e figure umane, usano tavolozze piene di colori diversi, che vanno dal rosa, al beige, al marrone, al giallo, al bruno, al nero per poi mescolarli al fine di ottenere colori simili a quelli della pelle. Cosa non facile, ma per i ritrattisti risulta una bella sfida.

La pelle è il nostro primo organo di contatto, di relazione con il mondo esterno, e il colore ci rende unici e irripetibili: occhi, capelli, pelle, ogni cosa di noi viene definita da un pigmento, ogni pigmento aggiunge unicità a ciò che siamo. Perché la cosa bella è che siamo tutti diversi.

Sin da piccoli, senza che nessuno ci dica che avere un colore della pelle specifico significa già in sé appartenenza, riconosciamo questa prima diversità.

Quello che spesso però dimentichiamo è che questa diversità è una ricchezza, a volte e per qualcuno non facile da accettare, ma piena di bellezza, perché è nella diversità che ci si confronta, che nascono idee, scambi, relazioni, punti di vista.

Chi produce pigmenti per colorare, dipingere e rappresentare, si è reso conto che la tavolozza dei colori è spesso priva di quelle sfumature che servono, per disegnare volti, mani, corpi, di diverse etnie, per rappresentare una società oggi multietnica.

I verdi nelle gamme dei pastelli per esempio, sono tanti perché ci capita più spesso di disegnare e colorare piante, fiori, prati, paesaggi, oppure i rossi e gli aranci sono sempre numerosi nei set dei colori, e sono anche i preferiti dai più piccoli.

Giotto, ha pensato anche a questo e ha prodotto delle confezioni di pastelli, pennarelli e tempere, declinate in una gamma di colori capaci di rappresentare le diverse tonalità della pelle, perché ogni bambino abbia uno strumento per valorizzare anche nel disegno le differenze che ci rendono unici.

La gamma dei pastelli Giotto Stilnovo Skin Tones si compone di 12 diverse sfumature, così come i pennarelli Skin tones. Per le tempere, invece, Giotto offre un set di 4 colori che miscelati fra loro consentono di ottenere un’infinità di gradazioni.

Qualche spunto lo trovate nel video. Buona visione!

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