Tecnica del puntinismo: come nasce e come imparare questa tecnica

Nato direttamente dall'impressionismo, il movimento artistico conosciuto come puntinismo è riuscito a istruire l’occhio dell’osservatore a una percezione dei colori completamente rinnovata.

Il puntinismo: un po' di storia

Il puntinismo (o pointillisme) è una corrente artistica che si è diffusa in Francia, in particolare a Parigi, verso la metà del 1800. Nasce principalmente come risposta alle critiche che alcuni artisti francesi mossero contro l’impressionismo sull’assenza di colore locale nelle loro opere. Nell’impressionismo, infatti, ogni colore scelto è sempre influenzato da quelli accanto usati nel resto del quadro. Per i puntinisti, i colori non devono essere più mescolati sulla tavolozza.

Se le composizioni degli impressionisti giocano sullo studio della luce come forma d’arte e hanno l’intento di catturare l’osservatore con un primo impatto visivo, il puntinismo, dal canto suo, si basa sì sulla luce ma anche sulla percezione visiva di chi osserva e sulle teorie del colore che vedremo in modo più approfondito nel corso di questo articolo.

I maggiori esponenti della corrente artistica del puntinismo sin dalle origini sono stati Paul Signac e Georges Seurat. Il dipinto di quest’ultimo Una domenica pomeriggio alla Grande Jatte, infatti, a distanza di anni è ancora considerato il vero manifesto di questa arte pittorica. Il puntinismo interessò anche tantissimi altri pittori noti nella storia dell’arte come Eugène Chevreul, Henri Matisse, Camille Pissarro e persino Van Gogh.

In Italia, infine, il puntinismo evolve nella corrente artistica del divisionismo diffuso in particolar modo a Milano verso la fine del 1800 e i primi anni del 1900. Tra le figure di spicco del divisionismo italiano troviamo Giovanni Segantini, Gaetano Previati, Giovanni Fattori e Giuseppe Pellizza da Volpedo che apriranno poi successivamente la strada al futurismo artistico.

Caratteristiche del puntinismo

Quando guardiamo un capolavoro puntinista, per riconoscerlo, possiamo basarci su alcune piccole particolarità e caratteristiche che accomunano molte delle opere di questa corrente. Prima di tutto il colore ha sempre un tono brillante e luminoso, dato principalmente dalla scelta di usare i colori primari. Osservando queste opere, inoltre, si ha la percezione grafica e visiva di pennellate direzionali che spesso creano forme circolari o a spirale assecondando, così, il contrasto luce-ombra.

Le immagini rappresentate riguardano spesso paesaggi, natura e scene di vita quotidiana. Infine, c’è da tenere presente che questo metodo di pittura è caratterizzato da una elevatissima precisione per ottenere un effetto quasi plastico della rappresentazione.

Il puntinismo: la tecnica

Il puntinismo è uno stile e una tecnica pittorica che si basa principalmente sullo sviluppo delle teorie del colore e consiste nella presenza di tanti puntini accostati, di colori complementari, su un foglio di carta o sulla tela. Per quanto riguarda la scelta cromatica, invece, gli artisti di questa corrente prediligono la scelta di colori puri, ossia tutte quelle tonalità al massimo grado di saturazione come giallo, rosso, blu.

Questo metodo artistico mette in pratica il principio della mescolanza ottica: chi osserva l’opera da una certa distanza non distingue i puntini ma vede una sola macchia di colore percependo la presenza di pennellate e sfumature nel disegno.

Oggi il puntinismo appartiene all’arte del passato. Tuttavia, se dovessimo andare a vedere una mostra in un museo potremmo trovare delle opere con alcune caratteristiche legate a questo stile come, per esempio, alcuni studi sulla luce, sulla scomposizione dei colori e sulla percezione visiva. L’artista Cristiano Pintaldi, per esempio, nelle sue opere rappresenta un soggetto scomponendolo in tantissimi “pixel” e utilizzando solo colori primari.

Colori e disegni: il puntinismo spiegato ai bambini

La tecnica del puntinismo oggi non la troviamo solo nei musei e tra le opere dei grandi artisti, ma è uno stile molto usato nelle scuole, soprattutto nella scuola materna perché è una tecnica semplice, rapida, poco faticosa ma che promette risultati di grande effetto. Colorare con i puntini stimola la coordinazione oculo-manuale nei bambini e li aiuta a concentrarsi e a lavorare con costanza, calma e attenzione.  Inoltre, imparano a usare i colori in modo creativo e armonioso.

Ma scopriamo insieme come spiegare il puntinismo ai più piccoli! Per iniziare a creare un lavoro con questa tecnica è bene partire creando delle linee di puntini molto semplici per un primo approccio facile allo stile.

Per creare le linee vi basterà semplicemente scegliere un colore e iniziare ad accostare tanti piccoli puntini uno dopo l’altro e così via. Per i punti luce vi consigliamo puntini di colori chiari e un po’ più distanziati tra loro. Per creare le ombre, invece, provate a scegliere colori scuri come grigio, blu, nero e procedete in maniera più fitta nell’accostamento. Questa pratica vi aiuterà anche a dare profondità al disegno.

Che ne dite, siete pronti per iniziare?

Come disegnare con la tecnica del puntinismo

Una matita? Pastelli? Pennarelli? Ecco di seguito i nostri consigli sugli strumenti migliori da utilizzare per iniziare ad approcciare alla tecnica artistica del puntinismo.

Per i bambini già a partire dai 2 anni suggeriamo i pennarelli GIOTTO  be-bè, oppure dei pennarelli a punta grossa come GIOTTO Turbo Maxi, a seconda del risultato che si desidera ottenere; oppure alleniamoci con i pennarelli GIOTTO Turbo Color, dotati di una punta fine in fibra super resistente di lunga durata che non rientra mai.

Disponibili in 36 colori intensi e brillanti, sono sicuri al 100% grazie al cappuccio ventilato e al tappo di sicurezza, perfetti per rappresentare qualsiasi cosa vi stia passando per la testa. Inoltre, vi suggeriamo il set creativo GIOTTO ART LAB EASY DRAWING, per giocare con la carta e i colori e divertirsi ad approcciare al puntinismo!

Se, invece, volete dare una marcia in più alla vostra opera d’arte vi consigliamo l’utilizzo delle tempere o degli acquerelli. Servitevi di una tavolozza per avere a disposizione i vostri colori e utilizzate un oggetto di supporto come per esempio, un cotton fioc. Tamponate il cotton fioc imbevuto di colore sul foglio di carta in modo da creare una serie di punti colorati e via al divertimento!

Importante: se volete essere fedeli alla tecnica originale del puntinismo, ricordatevi di non miscelare mai i colori sulla tavolozza!

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