Tornano i DidòLab, il gioco che insegna tra creatività e scoperta: Napoli (25-26 aprile, 2-3 maggio) e Milano (28 aprile – 3 maggio)

C’è un gesto primordiale, quasi universale: affondare le mani in una materia morbida e trasformarla. È un’azione semplice, eppure potentissima. Non è solo gioco: è apprendimento puro.

Da questa intuizione prendono vita i DidòLab, appuntamenti ormai consolidati che trasformano la pasta modellabile in un’esperienza immersiva, educativa e profondamente condivisa. Non più solo piccoli panetti colorati, ma vere e proprie vasche extra large in cui bambine e bambini – insieme agli adulti – possono sperimentare, creare, esplorare.

Un’esperienza che coinvolge tutti i sensi

Entrare in un DidòLab significa immergersi in uno spazio dove il fare diventa linguaggio. Le maxi vasche di pasta colorata invitano a toccare, modellare senza regole rigide, lasciando spazio alla libertà espressiva.

Qui il gioco si trasforma in:

  • stimolo alla creatività
  • sviluppo della coordinazione
  • allenamento delle capacità cognitive
  • occasione di relazione tra adulti e bambini

Un’esperienza che supera il concetto di laboratorio tradizionale e diventa un momento di scoperta condivisa.

Dal MUBA – Museo dei Bambini di Milano a Città della Scienza di Napoli

Non è un caso che DidòLab trovi casa in luoghi simbolo dell’educazione esperienziale, già partner storici di F.I.L.A.  Da un lato MUBA (Museo dei Bambini di Milano), punto di riferimento per l’apprendimento attraverso il gioco; dall’altro Città della Scienza, dove scienza e interazione si incontrano.

Il valore educativo della manipolazione

La manipolazione non è solo un’attività ludica, ma uno strumento educativo fondamentale. Toccare, schiacciare, modellare permette ai più piccoli di:

  • comprendere il mondo attraverso il corpo
  • sviluppare autonomia
  • costruire un proprio linguaggio espressivo

In un’epoca sempre più digitale, esperienze come questa riportano al centro il fare concreto, restituendo valore alla manualità.

Una nuova vita per la materia

C’è un altro aspetto da sottolineare: le vasche utilizzate nei laboratori nascono dal recupero della pasta prodotta durante i cambi colore nello stabilimento di F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini.

Ogni laboratorio diventa così irripetibile, proprio perché il materiale stesso porta con sé una storia di recupero.

Un gioco che attraversa le generazioni

Dal 1984, Didò accompagna l’infanzia di intere generazioni. Dai primi “salsicciotti” ai barattoli colorati, fino alle esperienze immersive dei DidòLab, il prodotto si è evoluto senza perdere la sua essenza: stimolare la fantasia attraverso la semplicità.

Oggi, questa evoluzione trova una nuova dimensione: collettiva, esperienziale, culturale.

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