Inclusione e alfabeto delle emozioni

Immedesimarsi in un ‘altro’, calarsi nel proprio compagno, o compagna e provare a simulare il comportamento e il pensiero altrui permette agli alunni di uscire dal proprio guscio e iniziare un vero confronto con chi non è noi.

Immedesimarsi in un ‘altro’, calarsi nel proprio compagno, o compagna e provare a simulare il comportamento e il pensiero altrui permette agli alunni di uscire dal proprio guscio e iniziare un vero confronto con chi non è noi.

Capire per esempio che per l’altro noi siamo l’altro è già un risultato importantissimo.

Capire i codici che l’altro utilizza per esprimere il proprio sentire nei nostri confronti, comporta un passaggio ancora più complesso. Oltre all’alfabeto della lingua, si aggiunge quindi l’alfabeto delle emozioni.

Imparare a leggere il viso ‘dell’altro’ di chi abbiamo di fronte, può essere un bell’esercizio per comprendere quel codice sottile comunicativo che le emozioni sono in grado di trasmettere.

In questo Laboratorio di manipolazione, insieme a Benedetta Frezzotti, illustratrice esperta di character 3D realizzati con il Pongo per libri e applicativi per bambini, useremo il tema dell’osservazione dei visi, per riprodurre una sorta di ‘alfabeto’ delle emozioni che gli alunni potranno implementare con i loro lavori creativi. Il linguaggio del viso, degli occhi, le espressioni della bocca se ben osservate, possono raccontarci tante cose di chi sta di fronte a noi, sulle reazioni che possiamo indurre nell’altro, o che l’altro può scatenare in noi. Il viso racconta molto di ciò che siamo, ciò che pensiamo, ciò che proviamo; dobbiamo solo essere capaci di saperlo leggere.

Difficile pensare che possa esistere un vero e proprio catalogo delle ‘espressioni’ ma dall’osservazione attenta dei visi di chi ci sta attorno, possiamo imparare come i sentimenti e le emozioni si palesano sul viso facendoci cambiare in modo differente uno dall’altro l’espressione, la luce e l’intensità dei nostri sguardi: ecco che occhi, sopracciglia, bocca, guance, e perché no, naso, capelli … si muovono per mostrare a chi ci guarda la nostra gioia, o il nostro dissenso, oppure la rabbia, o la nostra sorpresa!

Un laboratorio per focalizzare l’attenzione sull’osservazione attenta e non critica dell’altro, per una serena comprensione e accettazione delle diversità alla ricerca delle sfumature, che parallelamente mira a costruire un alfabeto di espressioni attraverso l’analisi iniziale dei visi, e successivamente a trasferire l’osservazione fatta nella realizzazione di facce diverse, a volte anche casuali, costruite con il Pongo e con Pongo Skin Tones, un materiale che permette non solo una facile manipolazione, ma anche cambiamenti e modifiche continue.

Parallelamente a questa esperienza di manipolazione e a supporto della creatività e dell’intuizione sarebbe bello invitare i ragazzi a cercare tutte le parole delle emozioni che sono in grado di raccogliere, li aiuterà a nominarle e a ‘mimarle’, oltre che rappresentarle 3D in un gioco delle parti.

E ora siete pronte a scatenare i vostri alunni nel costruire ‘faccine tridimensionali o emoticon’?

E ora siete pronte a scatenare i vostri alunni nel costruire ‘faccine tridimensionali o emoticon’?

Questo articolo quanto ha acceso la tua creatività?
Grazie
/5
Potrebbero interessarti
Educare al pensiero creativo
Fantasia di texture
In moltissimi contesti si parla di texture come sinonimo di ‘pattern’, ma cosa sono in realtà l
Rimani aggiornato
Iscriviti alla Newsletter Fila per avere tutti gli ultimi aggiornamenti