Fantasia… di pennarelli esausti.

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Iniziamo questo articolo con il titolo del lavoro della scuola DON MILANI, di GALLARATE (Varese), che ha gentilmente caricato e condiviso nella gallery di Diario Creativo, per il progetto Second Life non ti butto ti riuso!, l’opera realizzata in classe con i pennarelli esausti. Un esempio di elaborazione immaginifica di paesaggi che i ragazzi, suddivisi in piccoli gruppi, hanno creato per espandere la fantasia e ribadire il concetto del riuso: ‘Città magica’, ‘Prato col cielo’, ‘Giochi nel parco’ … colorati di pennarelli esausti. È bello vedere come ogni cosa acquista così un nuovo sapore, una nuova dimensione, e un nuovo punto di vista si fa strada nella progettualità dei ragazzi: il colore di questi paesaggi non è dato dall’inchiostro, ma dal corpo stesso del pennarello!

E i pennarelli diventano anche una ‘barca per salvare i bambini che arrivano dai paesi dove c’è la guerra’, l’elaborato del plesso MATTIA DE MARE, SAN CIPRIANO D’AVERSA (Caserta) Sez. E, che risulta purtroppo in questi giorni ancora più attuale, e ci racconta di salvezza, di salvataggi e di futuro di bene.

Continuando a citare gli ultimi lavori delle scuole che sono stati caricati in ordine di tempo, gli elaborati toccano vari temi e tutti pregnanti: ci parlano di razze e colori come il ‘Pinguino multietnico’, o diventano ‘Acquari particolari’ per sensibilizzare al tema della plastica negli oceani; oppure oggetti di arredo mnemonici come portavasi, portapenne, cornici, mulini a vento, che ricordano ogni giorno come ‘il riutilizzo’ sia un gesto importante per un futuro sostenibile.

Una sezione dedicata alle maschere africane arricchita dai lavori fatti in vicinanza del carnevale inoltre ci parla di etnie, di tradizioni e di decorazioni multicolori.

Diffondere la cultura del riuso

Ci piacerebbe nominare tutte le scuole che hanno condiviso su Diario Creativo i loro elaborati, ma l’invito è di andare a guardare con attenzione ciò che fino ad ora è pervenuto nella Gallery per rilanciare la sfida che queste scuole hanno prontamente accolto, e riproporre la campagna di raccolta dei pennarelli e di tutti i contenitori o colori che restano inutilizzati e che vorremmo salvare dal sacco dell’indifferenziato, a tutti i plessi italiani.

Per diffondere nelle scuole una cultura del riuso, mescolata alla condivisione dei progetti realizzati e della creatività che ogni scuola esprime attraverso i lavori dei ragazzi: per non sprecare, per la tutela dell’ambiente, e soprattutto per iniziare a scatenare la creatività collettiva.

Oggi è fondamentale far capire ai ragazzi quanto è importante adottare un approccio culturale che miri alla salvaguardia delle risorse del Pianeta, basta misurarsi con i numeri degli sprechi per capire quanto un gesto quotidiano non sia assolutamente secondario. Se parliamo per esempio delle sole bottiglie di plastica dell’acqua che beviamo, i numeri sono impressionanti: noi italiani ne consumiamo ogni anno 192 a testa circa, e questo ci fa detenere il record europeo. Questo semplice uso quotidiano produce qualcosa come 250mila tonnellate di rifiuti. I tempi necessari all’ambiente per smaltire una bottiglietta di plastica variano dai 100 ai 1.000 anni. E le misure sui numeri degli sprechi oggi vengono fatte solo sugli imballi, pensate un po’...

La regola delle 5 erre

Applicare la ‘regola delle 5 erre’ dovrebbe essere un pensiero urgente e quotidiano, e le cinque parole magiche sono: Riduzione, Riuso, Riciclo, Raccolta e Recupero. Ci arrivano dal famoso decreto Ronchi del 1997, e già all’epoca venivano considerate misure di priorità.

Ridurre l’uso e lo spreco in generale può essere fatto ad ogni livello, anche privato, così come il Riuso di tutto ciò che non possiamo riciclare: se lo consideriamo un approccio culturale e un atteggiamento mentale può prendere forma nella nostra quotidianità. Il Riciclo è un passaggio successivo alla Raccolta, e come singoli cittadini possiamo lavorare soprattutto su quest’ultimo gesto: una buona raccolta differenziata infatti può dare ottimi risultati a chi per noi ricicla le materie. Recupero di materia e di energia è invece l’ultimo tassello dei gesti precedenti che riguarda in particolar modo le aziende.

Le 5 erre sono la base di quella che oggi chiamiamo ‘economia circolare’ un punto di partenza per un futuro di tutela dell’ambiente in cui viviamo e dove vivranno i nostri ragazzi.

Rinnoviamo a questo punto l’invito a raccogliere più pennarelli esausti possibili per dare vita a nuovi progetti sempre più creativi!

Second Life non ti butto, ti riuso!
Il laboratorio che presenta insieme ad esperti e partner del mondo della didattica, idee su come recuperare prodotti a fine vita in modo creativo, a partire dai pennarelli esausti.
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