Riscaldamento Globale: cos’è e quali sono le cause

La prima causa del riscaldamento globale siamo noi, gli esseri umani che abitano il pianeta Terra. Gli scienziati con i loro studi ci hanno comunicato che la Terra si sta surriscaldando: la temperatura media globale si sta alzando e la colpa dei cambiamenti climatici non è da attribuire al sole. Ma allora, cosa possiamo fare […]

La prima causa del riscaldamento globale siamo noi, gli esseri umani che abitano il pianeta Terra. Gli scienziati con i loro studi ci hanno comunicato che la Terra si sta surriscaldando: la temperatura media globale si sta alzando e la colpa dei cambiamenti climatici non è da attribuire al sole. Ma allora, cosa possiamo fare per migliorare la situazione? In questo articolo di Diario Creativo affronteremo insieme questo tema con approfondimenti, consigli e spunti creativi per coinvolgere e sensibilizzare soprattutto i più piccoli.

Prima di tutto, iniziamo a fare chiarezza sull’origine del riscaldamento globale e sugli gli agenti che sono coinvolti in questo processo. Partiamo dal clima. Per clima non si intende il tempo meteorologico, bensì l’insieme del verificarsi di determinate condizioni atmosferiche in un periodo di tempo molto lungo. Sul clima influiscono molti elementi e fattori, alcuni positivi e altri negativi, alcuni naturali e altri causati dall’uomo.

Prendiamo in considerazione l’effetto serra, ad esempio: esso non è negativo, anzi, è fondamentale perché garantisce la vita sulla Terra trattenendo il calore dei raggi solari. Inoltre, vi sono elementi come il vapore acqueo, anidride carbonica e gas come il biossido di carbonio, il metano e il protossido di azoto che fanno sì che il nostro pianeta sia vivibile. Questi elementi possono diventare nocivi solo quando, come sta accadendo, la loro concentrazione aumenta. L’aumentare della concentrazione di questi gas è dovuto a diversi fattori principalmente legati ad attività umane non corrette che contribuiscono alla moltiplicazione di questi ultimi nell’atmosfera, causa dell’innalzamento della temperatura globale.

Le conseguenze che ne derivano, non sono solo ambientali, ma anche di natura economica. Basta pensare ai consumi energetici, come ad esempio quelli relativi all’elettricità, che entro il 2050 si prevede possano raggiungere costi molto alti. Lo sapevate inoltre che, ad arrecare il maggior danno, sono i combustibili fossili impiegati per ottenere l’energia termica come carbone, petrolio e gas naturale? Per questo motivo il buon senso, ma in questo caso anche la scienza, ci suggeriscono un maggior impiego di fonti rinnovabili, come l’energia solare o quella eolica.

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta del clima per altri consigli, più pratici, da mettere in atto!

Riscaldamento Globale: perché è una minaccia per il Pianeta?

Non si è mai parlato così tanto di riscaldamento globale e di sostenibilità come negli ultimi anni. Professionisti, studiosi e scienziati da tutto il mondo non hanno mai smesso di sensibilizzare sul tema. A loro, inoltre, negli ultimi anni si sono affiancati divulgatori legati alla causa che hanno dato risonanza a livello mondiale alla salvaguardia dell’Ambiente. Tra questi spicca sicuramente la piccola Greta Thunberg, personaggio simbolo nella divulgazione di informazioni relative al climate change, che in questi anni ha attivato una massiccia campagna di comunicazione per trasmettere ai suoi coetanei (e non solo) l’importanza dei piccoli gesti quotidiani.

Dovremmo tutti impegnarci, su base quotidiana, per il nostro Pianeta: ogni piccolo gesto può contribuire in maniera significativa alla sua salvaguardia. Se non blocchiamo il processo di degrado già in atto, il rischio ambientale a cui si va incontro condurrebbe a eventi estremi irreparabili.

Non si tratta solo della sparizione di ghiaccio e neve sulle cime delle montagne, ma di una serie di fenomeni naturali di portata globale: precipitazioni e piogge troppo abbondanti, alluvioni e inondazioni, l’innalzamento del livello del mare, un aumento della temperatura troppo elevato, lo scioglimento dei ghiacci nell’artico con il conseguente distaccamento delle calotte polari, ondate di calore, desertificazione e siccità mondiale. Inoltre, anche la disponibilità delle risorse sarebbe sempre più limitata. Queste purtroppo non sono solo previsioni di un ipotetico e tragico futuro, ma realtà, processi già drammaticamente in corso che rappresentano una vera e propria minaccia per tutti gli esseri viventi sulla Terra.

Siamo noi che dobbiamo attivarci per garantire la biodiversità negli ecosistemi, per la tutela della specie, per vivere in un mondo più verde mantenendo i valori della temperatura media della terra bassi o comunque nella norma. La strada da percorrere è ancora lunga, ma in questi anni abbiamo imparato che si può fare a meno della plastica, a ridurre le emissioni, a fare scelte tali da portare una riduzione dei livelli di inquinamento, a combattere la deforestazione piantando alberi capaci, tramite la fotosintesi clorofilliana, di assorbire anidride carbonica e rilasciare ossigeno. Lo sviluppo sostenibile deve diventare una priorità per tutti, da attuare nelle città, negli edifici in cui viviamo, nelle fabbriche, nelle campagne ponendo attenzione alla tutela del suolo, nonché ai metodi di produzione impiegati in agricoltura.

Il tema green è stato discusso durante l’Accordo di Parigi del 2015 dove si è giunti ad un accordo quadro con lo sguardo rivolto alle emissioni zero e alle misure che tutti i governi devono impegnarsi ad attuare per salvare la Terra.

Riscaldamento Globale: perché è importante spiegarlo ai bambini?

Il global warming non è certamente un tema tra i più spassosi da affrontare con i bambini, ma è fondamentale che anche i più piccoli vengano istruiti in merito a tutto ciò che è possibile fare per salvare la natura, il mondo, il proprio futuro.

Riportiamo qui le parole del celebre meteorologo Luca Mercalli che, intervistato da Focus Junior , ha spiegato ai bambini della primaria cosa sta succedendo:

“Il nostro pianeta è malato, ha un’intossicazione che abbiamo provocato noi. È come se fosse un corpo umano con la febbre. Tutto è stato causato dal carbone e dal petrolio che abbiamo bruciato. Questa intossicazione ha fatto venire la febbre al pianeta Terra che oggi ha già un grado in più di quanto dovrebbe avere di norma. Cosa succede ora?”

È importante spiegare il perché si debbano mettere in pratica certi comportamenti per trasmettere fin da subito la sensibilizzazione sul tema.

È fondamentale far comprendere che ognuno di noi può essere utile alla “cura della Terra” tramite piccoli gesti come la raccolta differenziata e il consumo alimentare consapevole per evitare gli sprechi.

Ricordarsi di spegnere le luci quando si esce da una stanza, bere acqua del rubinetto, fare la doccia e non il bagno, non lasciar scorrere l’acqua se non serve, non sprecare il cibo, spostarsi a piedi o in bicicletta se ci sono brevi tratti di strada da percorrere o con i mezzi pubblici se sono lunghi invitando anche i propri genitori a ridurre l’uso dell’automobile (per quanto possibile). Sarebbe anche utile tenere scarpe, vestiti e dispositivi vari fino a che funzionano e non in base alle mode.

Questi sono piccoli insegnamenti che vanno trasmessi per insegnare anche ai più piccoli a gestire la propria quotidianità in maniera consapevole e più green.

E a scuola cosa si può fare?

Oltre ai consigli appena letti, ai quali potrete sempre fare riferimento, sapevate che, Diario Creativo ha attivato il progetto Second Life – Non ti butto, ti riuso. Si tratta di un’attività laboratoriale che, grazie alla collaborazione con esperti della didattica e professionisti del settore, presenta idee su come trasformare i materiali in ottica di riuso e riciclo. Il riutilizzo di qualsiasi prodotto alla fine del loro ciclo di vita, è un’opportunità per creare qualcosa di nuovo e utile. Si tratta di una pratica con la quale è possibile mettere in azione la creatività dei bambini affinché possano vedere in un oggetto d’uso comune una nuova opportunità per ricreare oggetti con cui potersi divertire.

Riscaldamento Globale spiegato ai bambini: come farlo a scuola e a casa

In questi anni molti creativi e pedagogisti si sono attivati per creare dei contenuti che potessero in qualche modo alleggerire questo  tema così delicato.

A questo proposito sono nate iniziative legate al tragitto casa- scuola, di mobilità sostenibile, come ad esempio Piedibus e Bicibus, che hanno contribuito ad avvicinare i più piccoli al tema ambientale e sono state anche un’ottima opportunità per incentivare la socialità e promuovere la salute.

Sia a casa che a scuola è possibile realizzare dei laboratori creativi con i quali è possibile mostrare , tramite dei semplici esperimenti scientifici, il processo di riscaldamento globale e illustrare i danni causati sull’ambiente. Se ne trovano diversi esempi su YouTube, anche da realizzare con pochi oggetti presenti in casa come bicchieri e vasi in vetro!

Inoltre, su YouTube sono presenti dei coloratissimi video-tutorial, dei veri e propri cartoni animati con personaggi che aiutano a spiegare questo argomento e ad approfondirlo con un tono allegro, tramite un linguaggio adatto ai bambini. Un esempio tra tanti è PAXI: si tratta di un simpatico alieno creato dall’ESA (European Space Agency), che a bordo della sua navicella parla ai bambini dei rischi dovuti alle emissioni dei gas serra direttamente dallo Spazio.

Concludiamo ricordando che la Terra ha bisogno di cura e maggiori attenzioni, ed è nel cambiamento delle azioni quotidiane che dobbiamo essere tutti coinvolti, anche i più piccoli!

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