Sostenibilità accanto a noi

Preservare la terra significa avere cura della piante e di tutti gli esseri viventi che la popolano perché siamo parte di un grande ecosistema che a livello macro ingloba ogni cosa si trovi sulla terra: cielo, acqua, aria, piante, animali e infine gli esseri umani, tutto con una propria collocazione e funzione precisa, tutto connesso […]

Preservare la terra significa avere cura della piante e di tutti gli esseri viventi che la popolano perché siamo parte di un grande ecosistema che a livello macro ingloba ogni cosa si trovi sulla terra: cielo, acqua, aria, piante, animali e infine gli esseri umani, tutto con una propria collocazione e funzione precisa, tutto connesso come la magia di una rete.

Prendersi cura dell’ambiente oggi significa mettere in atto una serie di piccoli gesti che concorrono a quella che definiamo sostenibilità. Non ha importanza quanti sono o quanto grandi sono, l’importante è che ognuno possa dare il proprio contributo.

Iniziamo da qualcosa di molto vicino a noi, qualcosa che abbiamo sotto gli occhi, e che non abbiamo mai veramente guardato, sarà più facile per gli alunni assimilare da una dato esperienziale.

Per riappropriarsi della natura e riconnettersi ad essa serve osservazione, conoscenza e comprensione dei meccanismi biologici, delle stagioni, e dei comportamenti, una volta fatti questi passaggi, cura e protezione dell’ambiente diventano quasi gesti naturali.

Un laboratorio interdisciplinare per prendersi cura dell’ambiente
Come accorgersi della natura che vive vicino a noi, e che è parte del territorio in cui viviamo e del nostro quotidiano? Proviamo a sensibilizzare i bambini all’ambiente catalogando, mappando e riconoscendo le piante, gli arbusti e i fiori che abitano gli spazi vicini alla scuola. La ‘Cura’ del vivente parte dalla conoscenza.

Primo passo: mappiamo gli alberi.

Scendiamo nel giardino della scuola, o nel parco più vicino, va bene anche un parco giochi e iniziamo a riconoscere le piante, i fiori, gli arbusti, i rampicanti che incontriamo. Stampiamo precedentemente una mappa fotografica aerea presa da google hearth o google map sulle mappe free, e con la stampa in mano insieme agli alunni iniziamo a tracciare con delle matite colorate la posizione delle piante che incontriamo sul nostro percorso (georeferenziamole dall’alto) e diamo loro un nome. Se accompagnati dall’insegnante di scienze, abbiamo più probabilità di riconoscerle, in alternativa possiamo dare a ogni pianta un nome di fantasia per creare un parco ‘incantato’. Nominare e rendere ‘amiche’ le piante permette di prendere coscienza della loro presenza di ‘esseri presenti’.

Secondo passo: riproduciamo una mappa stilizzata del parco

Una volta ritornati in classe, potremo estendere la nostra mappa ridisegnandola, interpretandola e dando a ogni albero una raffigurazione immaginifica, o un simbolo che ricorda il nome dato. Ogni albero è un vero ‘tesoro’ da conoscere, rispettare e salvaguardare.

Realizziamo una mappa mnemonica stilizzata da appendere in classe con i nomi degli amici alberi incontrati. Servirà agli alunni per ricordare quanto la presenza di questi esseri muti ma fondamentali, sia importante per il territorio, per la biodiversità, per l’ombra che danno in estate, insomma, veri tesori da conoscere e proteggere.

Uniamo il riuso alla cura dell'ambiente come doppio gesto simbolico e sostenibile per creare un ponte tra la scuola e l’ambiente più vicino.

Un’idea realizzativa che ci hanno suggerito molte scuole è quella di riutilizzare corpi e cappucci dei pennarelli esausti per creare mondi e percorsi coloratissimi, tra segni, colori, collage e invenzioni.

E il corpo del pennarello e i cappucci si adattano benissimo alla rappresentazione stilizzata di tronchi di albero o di arbusti. Date uno sguardo alla gallery di Diario Creativo troverete degli spunti bellissimi che le scuole ci hanno regalato caricando i loro elaborati.

Terzo passo: costruiamo una mappa nel nome del riuso

Prendiamo spunto dai lavori fatti dalle scuola e prepariamo i nostri pennarelli esausti, un grande foglio o un cartone, matite per disegnare e tracciare la mappa e iniziamo a realizzare una mappa stilizzata dei tesori naturali che abbiamo incontrato nel parco: alberi, percorsi, entrate, cartelli, fiori, arbusti, diamo a tutto un nome e… appendiamo la nostra mappa in classe.

Un piccolo suggerimento. Finiti i laboratori creativi di riuso, potete pensare si continuare a raccogliere cappuccio tappi dei pennarelli esausti per differenziarli e smaltirli nella plastica portandoli nelle discariche.

Sono mille i gesti che possiamo fare per la salvaguardia della Terra e della vita su di essa.

Ricordatevi di caricare sempre i vostri lavori su PROGETTO SECOND LIFE , perché la creatività delle scuole italiane è una risorsa e una ricchezza che vale la pena condividere.

Per non perdere il filo degli altri spunti:

1.Un gesto sostenibile che scatena la fantasia | FILA

2.Second Life: non ti butto ti riuso! Progetto scuola 2021-2022. | FILA

3.Progettare, inventare e arredare educando alla sostenibilità | FILA

4.Il riuso e i bambini, per un laboratorio che parla di sostenibilità | FILA

5.Second Life: non ti butto ti riuso! Riduciamo i rifiuti e mettiamo in moto la creatività. | FILA

6.Semplicità e design condiviso, per tutte le età | FILA

7.Second Life: non ti butto ti riuso! | FILA

8.Carnevale all’insegna del riuso | FILA

9.Fantasia… di pennarelli esausti. | FILA

10.Coloratissimi dinosauri di pennarelli esausti | FILA

11.Fine della scuola? Una festa all’insegna del riuso! | FILA

12.La scuola come punto di riferimento per un nuovo futuro. | FILA

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