Animali fantastici e mitologici

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Diario Creativo si popola di animai fantastici, cioè frutto dell’immaginazione umana. A volte riescono ad essere talmente potenti nel loro simbolismo da risultare quasi reali, ma draghi, unicorni, sirene, idre, arrivano direttamente dal mondo delle fiabe, o del fantasy, dai racconti medievali, o dalla fantascienza. L’uomo infatti ha popolato di animali immaginari storie, racconti, miti e leggende di tutti i tempi.

Esiste una sorta di ‘zoo magico’, trasversale alla storia del mito, della letteratura, ma anche del cinema, che ci riporta a mondi fantastici, a volte terribili, sicuramente curiosi e misteriosi.

Entriamo allora con questo laboratorio parte del progetto Sfaccettature, nel mistero e nel regno della fantasia, e iniziamo un lavoro di ricerca inseguendo le tracce di tutto l’immaginario umano che ha dato vita a queste creature.
Dal tratto inciso alla miniatura, dalle illustrazioni in bianco a quelle colorate con ogni tipo di tecnica, dall’iperrealismo all’animazione 3d, inseguiamo un ventaglio ricchissimo di esempi iconografici per costruire il nostro zoo magico di classe.

I primi disegni di questi animali fantastici venivano realizzati incidendo lastre con bulini o linoleum (stampa acquaforte o acquatinta) e poi lasciati in bianco e nero, o color seppia, oppure con aggiunta di colori ad acquerello, in ogni caso realizzati con dettagli di incredibile ricchezza. Fate soffermare gli alunni sui dettagli dei disegni, diventeranno elementi di spunto per questo laboratorio ricco di magia.

E la creatività di Vittoria Facchini, ci conduce proprio alla ricerca di quel segno antico e di quei dettagli che fissano l’idea originale, che ha dato vita a ogni rappresentazione, un po’ per ritornare al punto di partenza di questo mondo incredibile, un po’ perché gli strumenti contemporanei ci permettono di sperimentare tecniche che accendono la nostra creatività inaspettatamente e in modo facile, e perché no, per farci realizzare altri e nuovi animali fantastici!

Alla conquista di due mondi: l’incredibile rappresentato attraverso l’Adigraf.

Iniziamo scrivendo e pensando al contrario! Un esercizio senza tempo, ma capace di affinare le nostre intuizioni e l’abilità di guardare al contrario. E la lastra di adigraf diventa una tavolozza capovolta che può essere ritagliata per continuare a sperimentare anche con piccoli pezzetti diversi.

Prendere i diversi pezzi come se fossero elementi di un disegno e componete a vostra scelta, magari stampando per focalizzare tutti i pezzetti realizzati e inseguendo il proprio gusto per le texture e la ripetizione diamo vita alle sovrapposizioni.

Non servono troppi colori, ma se il nero non vi basta, potete aggiungere un bel rosso primario o un giallo, o un azzurro, basta un solo colore per cambiare immediatamente il nostro animale fantastico colorando liberamente, oppure utilizzando le sagome di adigraf che avete precedentemente ritagliato e moltiplicato con il colore nero, questa volta ripassate di un nuovo colore, e la magia è fatta.

Seguite tutti i passaggi che trovate nella gallery fotografica, per dare ai ragazzi mille altri spunti d’artista!

Continuate a seguirci su Diario Creativo.

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