La diversità raccontata in un gesto di riuso? Si può fare!

Upcycling: l’arte del riuso di ogni cosa / Facce Diverse / Facce Parlanti

Riprendiamo l’idea dell’Up-cycling, o riuso creativo, in questo Laboratorio ‘Facce Diverse,  Facce parlanti’ dove il tema forse è un pretesto, ma il fine è quello di progettare sempre e ogni cosa, con uno sguardo all’ambiente che ci circonda.

Ecco che allora ogni gesto anche creativo acquista un nuovo senso, e ogni sguardo viene ‘educato alla sostenibilità’.

 

Facce Diverse, Facce Parlanti. Tutte le facce sono parlanti, perché a volte parlano di più le nostre espressioni, e le mimiche facciali più delle nostre parole. A volte non abbiamo parole di fronte a certe situazioni, a volte ne produciamo troppe, a volte sono i nostri sguardi a sottintendere cose molto più importanti e più vere.

 

Come ci avviciniamo all’altro? 

Facciamo giocare gli alunni affinché possano usare le proprie espressioni per dare voce a dialoghi muti iniziando con un gioco di mimi. A gruppi possono creare delle sitcom sull’approccio da tenere verso l’altro, un nuovo compagno o compagna, un momento di studio insieme, o di gioco di squadra, o di svago, o uno ‘scontro al supermercato’, o per la strada... una mano di un altro bambino sconosciuto…. Come ci avviciniamo all’altro? Quali espressioni? Quali sguardi? Quali sorrisi... o ammiccamenti possono essere utilizzati per accogliere una persona diversa da noi, o meglio, un chiunque altro?

 

Facciamo scrivere loro dei dialoghi di ‘avvicinamento all’altro’ quasi fossero dialoghi da sitcom che una volta scelti e definiti possono essere trascritti su dei baloon che avremo precedentemente preparato -disegnandoli e poi ritagliandoli e scriviamoci dentro le nostre frasi- e proviamo in un gioco di mimo a ripresentare le stesse situazioni senza parole ma con solo le mimiche facciali e avviciniamo ai visi muti, ma espressivi, la frasi scritte sui baloon dalle forme creative.

Questo momento di condivisione tra in classe diventa pretesto per parlare di approccio all’altro e di gesti di accoglienza.

 

Ora proviamo a trasferire questo gioco in un gesto creativo di up-cycling: seguiamo il percorso di Vittoria Facchini che in questo laboratorio utilizza tutti gli scarti delle infinite ‘temperate’ di matite e pastelli che tutti noi facciamo e che ha preziosamente conservato in una scatola così da poterle utilizzare in modo nuovo e giocoso costruendo delle piccole sitcom all’insegna dell’up-cycling!

 

Un laboratorio di riuso creativo con i trucioli delle matite

Il consiglio più importante è quello di raccogliere preventivamente tutti gli scarti delle temperate delle nostre matite e dei pastelli colorati in una scatola, per conservarle, al fine di poterli in giorno, come oggi, utilizzare in misura copiosa per le nostre opere artistiche.

 

Sapevate per esempio che le matite Giotto sono fatte con legno di Cedro Incenso riforestato e che le vernici sono a base d’acqua? Il legno di cedro è profumato, mettete i trucioli in un sacchetto di cotone, insieme a qualche fiore di lavanda profumeranno i cassetti e li preserveranno dalle farfalline, potete anche recuperare i trucioli per tenere lontani gli insetti dalle piante … Ma toniamo al nostro lab...

Trucioli di matita o pastello, piatti di carta e fantasia!

Girate i piatti, forateli della dimensione dei cappucci dei pennarelli che intendete utilizzare per dare corpo a occhi, nasi, bocche, e inventatevi una faccia. Spennellate il piatto, una volta forato, con colla vinilica, e lasciate cadere sopra alla colla i trucioli di matita conservati, la faccia cambierà subito aspetto!

Lasciate asciugare e poi aggiungete i cappucci, dei pennarelli o degli evidenziatori o meglio ciò che avete a disposizione preso dalla scatola del ‘riuso’. A questo punto arricchite i volti con ciglia, occhi, bocche, nasi a vostro piacimento. Con le carte colorate ritagliate e disegnate texture che userete per ‘vestire i vostri personaggi’ dai colori sgargianti e a questo punto date loro una voce.

 

I dialoghi che avete precedentemente costruito in classe con gli alunni potranno essere trasferiti alle facce costruite affinché vengano animati dalle conversazioni. Scegliete lo scambio più bello e costruite la vostra vignetta di facce parlanti! Buon lavoro!

 

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